Helmets Seekers

Helmets Seekers Benvenuti nella pagina di Helmets Seekers dove mostrando la mia collezione cercherò di divulgare la storia degli elmetti militari del XX secolo.

Si fanno anche a pagamento valutazioni di collezioni o singoli elmetti.

 🇪🇸 Questo è un M33 italiano usato dall'Esercito Nazionalista Spagnolo.Grosse quantità di elmetti M33, all'epoca pratica...
06/11/2023

🇪🇸
Questo è un M33 italiano usato dall'Esercito Nazionalista Spagnolo.
Grosse quantità di elmetti M33, all'epoca praticamente nuovi, ancora nella versione con i rivetti di primo tipo, come quello in foto, vennero spediti ai Nazionalisti Spagnoli, che li utilizzavano insieme agli elmetti Trubia ed Eibar.
Per poterli armonizzare con le divise spagnole, i nazionalisti ridipingevano gli elmetti con una vernice nocciola scura.
In questo elmetto si può apprezzare, oltre alla vernice grigioverde di primo tipo italiana (denominata "Pre-41") e quella nocciola sp****la, anche un ultimo strato di vernice grigio-azzurro. Nella parte frontale, applicato a mascherina, cattura inevitabilmente l'attenzione il rarissimo fregio della Cavalleria Sp****la Nazionalista con la sua enorme aquila stilizzata con bandiere bianche incrociate.
Questo fregio in passato fu attribuito erroneamente alla fuardia personale di Francisco Franco, ma come viene riportato nel libro "Gli Elmetti del Corpo Truppe Volontarie Italiano" ciò è da escludere perché il Generale Franco aveva come guardia personale regulares marocchini veterani fedeli alla causa nazionalista, e quindi avevano la loro divisa ben diversa da quella italiana o sp****la.
Elmetto parte della L.Collection.

 🇮🇹 Questo è un M33 italiano usato dall' E.N.R. - Esercito Nazionale Repubblicano nella Seconda Guerra Mondiale.In altri...
07/10/2023

🇮🇹
Questo è un M33 italiano usato dall' E.N.R. - Esercito Nazionale Repubblicano nella Seconda Guerra Mondiale.
In altri post vi ho mostrato altri M33, ma questo in particolare, diversamente dagli altri e di incredibile rarità, è il frutto del riutilizzo di materiale Regio da parte della R.S.I.
La prima cosa che salta all'occhio è il fregio frontale con l'acquila nera stilizzata simbolo della Repubblica Sociale Italiana.
Nel lato sinistro è presente la decal nazionale, di ovvia ispirazione germanica, che secondo i regolamenti E.N.R. riconduce il suo utilizzo un bersagliere della 1°Divisione "Italia", formata da 15.450 soldati (la decal se era applicata nel lato destra era riconducibile agli alpini e in ambo i lati alla fanteria).
I soldati che aderirono alla Repubblica Sociale Italiana prima e successivamente inquadrati come Bersaglieri, erano di fatto considerati forze speciali e come tali venivano mandati in campi di addestramento in Germania, come ad esempio quelli nelle città di Heuberg, Münsingen e Ulma, per poi unirsi ai combattimenti in italia da dicembre 1944.
La Divisione "Italia" combattè fino ad aprile 1945, per poi dopo un'intensa battaglia a Fornovo in provincia di Parma, i suoi membri insieme a quelli della 148.Infanterie-Division si arresero al 6° e al 11° reggimento di fanteria Brasiliana facente parte del F.E.B.
Questo elmetto fa parte della L.Collection.

Sabato 15 luglio 2023 sono stato ospite di  dove ho esposto l'intera mia collezione ed è stata una giornata piena, inten...
19/07/2023

Sabato 15 luglio 2023 sono stato ospite di dove ho esposto l'intera mia collezione ed è stata una giornata piena, intensa ma molto emozionante e gratificante.

Si ringraziano sentitamente i fotografi e

 🇮🇹Questo è un elmetto Modello S.E.P.T. 2 F.A. italiano utilizzato dall'esercito italiano dagli anni '90 a oggi.Durante ...
28/04/2023

🇮🇹
Questo è un elmetto Modello S.E.P.T. 2 F.A. italiano utilizzato dall'esercito italiano dagli anni '90 a oggi.
Durante la missione UNISOM II IN Somalia nel 1992 l'Esercito Italiano schierò soldati di varie specialità, molti dei quali indossarono elmetti M33 o M42/60, ma un discreto numero fu equipaggiato con vari tipi di nuovi elmetti sperimentali in Kevlar.
Nel "Battesimo del Fuoco del Kevlar italiano" fra i più famosi vennero utilizzati i T.F.-89 e i S.E.P.T. 2; mentre il famosi T.F.-89 prende palese ispirazione dal M87 Sud Africano (ma con un liner in pelle di italica nostalgia) il S.E.P.T. 2 subiva la forte influenza del P.A.S.G.T. U.S. americano ma con forme un pò più dolci.
Il S.E.P.T. 2 viene prodotto inizialmente tra il 1990 e il 1991 e, insieme al T.F.-89, ebbe recensioni positive dopo Mogasisco '92, quindi iniziò così la sua produzione di massa e distribuzione.
Costituito da vari strati di fibra aramidica, il S.E.P.T. 2 tecnicamente è cinque volte più resistente di un M33 in acciaio al manganese; il liner interno costituito con disco e frontaliera in ecopelle e fasce in ressuto lo rendono molto comodo da indossare e il soggolo con mentoliera rende ben avvolgente l'elmetto.
Questo elmetto in particolare, m***a un telino con mimetismo "Mimetico Deserto".
Nell'ultima foto un soldato italiano è in fase di tiro in Somalia nel '92 e indossa un S.E.P.T. 2

 🇮🇹Questo è un elmetto Mod.31 (ufficialmente Nuovo Tipo) utilizzato da un Generale Superiore del' M.V.S.N.Nel 1931, Guid...
26/03/2023

🇮🇹
Questo è un elmetto Mod.31 (ufficialmente Nuovo Tipo) utilizzato da un Generale Superiore del' M.V.S.N.
Nel 1931, Guido Rosso, ingegnere presso l'Arsenale di Torino, riuscì ad aggiudicarsi il bando per la produzione di un elmetto per sostituire il vetusto M16 della grande guerra.
Si deve a lui, dopo vari prototipi, la realizzazione del famoso elmetto "Nuovo Tipo", poi soprannominato Modello 31, che ricevette gli apprezzamenti del Duce stesso.
La richiesta di ingenti quantitativi comportò però varie difficoltà, non ultime la componente economica e il tempo che portarono alla sua rapida sostituzione con il Modello 33 che venne più massivamente usato.
Soffermandosi sulla componentistica, il guscio è realizzato con una lega di acciaio e manganese stampato, che assume una forma rotondeggiante con linee morbide e il bordo estroflesso ma senza ribattitura; la visiera è appena pronunciata con una piccola punta. Il crestino cupolare, applicato ai fori d’areazione tramite due gancini, è in ferro, combinando funzione pratica ed estetica. La parte interna, creata ispirandosi agli elmetti svedesi o tedeschi, era composta da tre cuscinetti di cuoio imbottiti vincolati ad un cerchione di alluminio tramite tre rispettive astine, del medesimo materiale. Il cerchione è fissato al guscio tramite quattro ribattini posti lateralmente e frontalmente, distanti 90° fra loro. Il soggolo è fissato agli attacchi laterali, di forma rettangolare, mediante due ribattini metallici. Nella parte esterna del guscio, poco sotto il rivetto posteriore, veniva punzonato un numero a tre cifre seguito da una lettera, che si è sempre riscontrata essere la “V“. Il fregio non regolamentare è stato applicato a pennello e presenta anche la corona, fatto atipico, ma alcuni alti ufficiali la portavano lo stesso.
Anche la sua colorazione, di norma nera per gli alti ufficiali della Milizia, in questo caso è verde. 
Ultimo fattore interessante, è che nella parte posteriore esterna del guscio è presente un alone di vernice verde di primo tipo, applicato sopra al verde del resto dell’elmo, quasi certamente una svista del furiere, che applicò erroneamente il fregio nella parte sbagliata.

 🇨🇳Questo è un elmetto GK-82 FT usato dal "Corpo Paracadutista della Forza Aerea dell' Esercito di Liberazione Popolare ...
25/02/2023

🇨🇳
Questo è un elmetto GK-82 FT usato dal "Corpo Paracadutista della Forza Aerea dell' Esercito di Liberazione Popolare Cinese".
Il GK-82 FT è uno dei pochi elmetti nella storia militare moderna che è pensato per andare in combattimento ma non per combattere; siete confusi? Lasciatemi spiegare.
Il guscio è realizzato in fibra non balistica e, proprio come dice il termine, non ha utilità protettiva in un conflitto a fuoco; infatti è stato progettato per l'esclusivo utilizzo nella fase di avio-lancio dei paracadutisti che una volta a terra devono togliersi il GK-82 per indossare l'elmetto in kevlar attualmente utilizzato dal resto della "PLA", insomma molto pratico.
Nonostante questo concetto sembra avere senso solo in Cina, effettivamente il GK-82 FT è un elmetto ben fatto e studiato per il suo "avio-scopo".
Ha un soggolo in tessuto regolabile con due fibbie che ben avvolge il viso anche grazie a una mentoliera semplice ma efficace.
È presente una curiosa ma molto utile fascia paranuca in gommapiuma che fissata al guscio tramite 4 bottoni a tappo (raffiguranti la stella cinese) è regolabile tramite del semplice velcro, offrendo così copertura alla nuca dal vento durante la discesa.
L'imbottitura interna è composta dal famoso sistema "Riddel" di concezione americana piu una fascia poggiafronte di pelle.
L'elmetto sembra avere varie contaminazioni stilistiche di altri paesi, la più  lampante è quella americana degli M1 ma ricorda anche vagamente il vecchio Type 90 giapponese.
Come sicuramente avrete notato, ho impostato il testo con coniugazione al presente, perché  nonostate la sua produzione risale al 1982, l'elmetto è ancora in uso oggi ai paracadutisti della "PLAAF" Cinese.
Nell'ultima foto paracadutisti cinesi si imbarcano in un velivolo.
Questo elmetto fa parte della F.Collecion.

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