L'ornitorinco

L'ornitorinco Libreria per curiosi. Ma anche caffetteria, bar, luogo di eventi, scambio e condivisione.
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03.01.2024Ho preso qualche giorno di stacco, nessun resoconto di fine anno, nessuna carrellata dei momenti più belli. E ...
03/01/2024

03.01.2024

Ho preso qualche giorno di stacco, nessun resoconto di fine anno, nessuna carrellata dei momenti più belli. E non perché non ci siano stati, anzi. Ma è vero che alla fine del 2023 ci sono arrivata stanca, affaticata, desiderosa di un pianto liberatorio. Volevo condividerlo, perché da quest’anno così denso che mi è sembrato una settimana ho imparato alcune cose:

Che anche se si fa il lavoro più bello del mondo, quello che si è scelto, non bisogna sentirsi in colpa a dire che si è stanchi e che non è facile. Che, effettivamente, non è facile.

Che, come nelle relazioni più sane, è importante prendersi cura di sé e dedicarsi del tempo al di fuori di tutto. Per ricaricare energie, raccogliere nuovi stimoli da ricondividere, per non essere solo in funzione di qualcos’altro. Per non perdersi.

Che è meglio un evento in meno ma una libraia più rilassata.

Che questa sono io, ma è anche un lavoro, e se sono sempre stata contraria allo sfruttamento, ai full time, ai messaggi fuori orario lavorativo, lo devo essere anche quando la cosa mi riguarda, e se ho bisogno di mezza giornata di riposo in più, va bene così.

Che se dovrò alzare di 50 centesimi il prezzo del vino perché altrimenti non ce la faccio, la gente capirà.

Che posso non essere sempre entusiasta, efficiente, sul pezzo. Che ogni tanto posso mettere i remi in barca e rallentare, farmi trasportare dalle onde, che chi mi vuole bene davvero continuerà a volermene. Magari prenderà pure i remi in mano e farà un pezzo di strada per me, senza farsi intimorire dal mio sguardo reticente e ammonitore, che si sa che ho paura e non sono brava a delegare, soprattutto quando ne ho più bisogno.

Che va bene anche se leggo un libro a caso perché mi va, e non solo per consigliarlo in libreria.

Il mio buon proposito per il 2024 è solo uno: che non duri una settimana ma che sia un anno pieno, perché mi starò riappropriando del tempo. Ché questo è un gesto d’amore.

È quindi con una nuova calma e determinazione che mi affaccio al nuovo anno, certa e curiosa di tutte le novità che ci aspettano, forte della famiglia migliore che potessi desiderare. Voi 💙

Buon anno ornitorinchi del mio cuore.
Che sia pieno di tempo.

.Più o meno quindici anni fa, ogni mattina, prendevo un treno prestissimo per andare a scuola. Arrivavo in città quando ...
30/12/2023

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Più o meno quindici anni fa, ogni mattina, prendevo un treno prestissimo per andare a scuola. Arrivavo in città quando tutto era ancora assorto nel tepore della mattina e io avevo ancora gli occhi appiccicati dai sogni.

Se le mattine erano tiepide mi sembrava una pessima idea andare a scuola e aspettavo che aprisse una libreria che non esiste più. Passavo quelle ore di sospensione a pensare cose da adolescente, bere caffè, scrutare tutti i titoli degli scaffali, tradurre i testi delle canzoni dei Velvet Underground, leggere e rileggere le poesie di Campana pensando di afferarne i significati più oscuri, sfogliare il libretto rozzo dei CCCP come se fosse un frammento proveniente da un'era passata, tuffarmi nelle pagine di Gita al Faro e scoprire che le parole di Virginia Woolf riuscivano a decifrare i geroglifici che avevo al posto delle emozioni.

Mi sentivo come una spugna capace di essere solo tenebre o luce e, consumare tutte quelle pagine, mi permetteva di essere finalmente quieta per brevi momenti.

Mi dicevo che un giorno ne sarei venuta a capo ma sono passati più di quindici anni e non ne sono più così sicura.

Tra tutte le cose che non so, però, so che all'Ornitorinco risuona qualcosa di simile a quello che succedeva in quella libreria che non c'è più e tutte quelle pozze di acque inquiete si riempiono di nuovo di quelle parole magnifiche che si svelavano come se fossero sempre esistite.

E, se questo è successo, non è solo per i libri che stanno sugli scaffali, ma è soprattutto grazie alle persone che hanno permesso alle parole chiuse nei libri di avere voce e tornare potenti, vive e fulgide come in quei mattini solitari che non torneranno più.

Lavorare all'Ornitorinco e stare con voi è stato come leggere di nuovo un buon libro di cui conosco perfettamente la trama e la fine della storia, ma di cui mi stupisco ogni volta per la naturalezza e la facilità con cui mi è sembrato che le parole usate fossero sempre state anche mie.

Vi saluto con il consueto sorriso e con la solita lacrima facile,
Ora e per sempre, tristezza e paillettes ✨✨

Giuditta

.Sono appena arrivate delle meraviglie targate  direttamente dall'Inghilterra e più le sfogli più sbrilluccicano gli occ...
21/12/2023

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Sono appena arrivate delle meraviglie targate direttamente dall'Inghilterra e più le sfogli più sbrilluccicano gli occhi.

Le due copie che vedete in foto le puntavo da più di un anno, non immaginate la gioia di scartare il pacco stamattina.
Se volete altrettanta gioia e altrettanti occhi sbrilluccicanti, sapete dove trovarle.

[Mi risulterà difficile separarmene, ve lo dico. Ma gioia e sbrilluccichii vanno condivisi]

.Ultimo incontro targato 2023 per il nostro gruppo di lettura, come sempre densissimo e affollatissimo.Tema del mese era...
19/12/2023

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Ultimo incontro targato 2023 per il nostro gruppo di lettura, come sempre densissimo e affollatissimo.

Tema del mese era letteratura nordamericana, a cui ci siamo approcciati leggendo Kent Haruf con "Le nostre anime di notte". Un libro che l’autore ha scritto in punto di morte, consapevole di una fine vicina, in una corsa contro il tempo che ha riversato nel libro tramite uno stile asciutto, conciso, essenziale.
Forse troppo? Per tutto l'affiatato team Virginia Woolf sì, è risultata una lettura non spiacevole ma che mantiene indifferenti, troppo superficiale per lasciare un’impronta, volevamo piangere e non ce l’abbiamo fatta. È stato un no, all’insegna del motto "più subordinate per tutti".

Altri invece hanno apprezzato proprio questo: un occhio così esterno, puramente descrittivo, ha permesso all’immaginazione individuale di mettersi in moto e aggiungere i pezzi mancanti, con una libertà che altri libri precludono.

C’è chi l’ha trovato tenero, chi invece ha provato rabbia e riconfermato il proprio odio per la gente; chi l’ha trovato molto nordamericano, chi poco; chi si è convinto a leggere la sua trilogia della pianura, chi, tutto sommato, è a posto così.
Nell’insieme è stata una discussione pacifica e abbastanza concisa, siamo sicure che Haruf avrebbe apprezzato molto.

Dalla cittadina americana di Holt, passeremo le feste e scavalcheremo l’anno nella soleggiata Marsiglia con "Casino totale" di Jean-Claude Izzo, il noir di cui parleremo il 15 gennaio e per il quale nutriamo aspettative altissime.

A seguire, ci attende un genere letterario spesso sottovalutato, una bella occasione per metterci alla prova ed uscire dalla comfort zone: il diario o l'epistolario. Forse ci ripeteremo nel dirlo, ma ci sorprendete ogni volta con la bellezza e la varietà delle proposte, e ieri ne è stata la riconferma.
Andate a scoprirle tutte (vincitore compreso) al LINK IN BIO e tornate a dirci nei commenti quale avreste votato voi. Dai che siamo curiose!

[seguono sempre al link in bio dichiarazioni d'amore incondizionato verso il gruppo di lettura]

.E dopo la TOP 5 dei libri di narrativa che avete amato (o acquistato) di più, arriva la classifica dei cinque libri di ...
18/12/2023

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E dopo la TOP 5 dei libri di narrativa che avete amato (o acquistato) di più, arriva la classifica dei cinque libri di saggistica più gettonati del 2023, quelli che avete scelto per ampliare la vostra visione sul mondo, per accrescere il vostro sapere, per diventare persone migliori. E già solo per questo, noi vi ringraziamo.

5️⃣ Regge la piramide al quinto gradino "Per una rivoluzione degli affetti" di , per scardinare il pensiero monogamo, debellare il terrore verso il poliamore e creare relazioni (sentimentali e non) finalmente libere da dinamiche di potere e dal concetto di possesso. Che sarebbe anche ora, che dite?

4️⃣ Poco più in alto, al quarto posto, troviamo il saggio che più che un saggio è una lunga poesia d’amore verso il mondo, gli altri, e verso noi stessi, da tenere sul comodino per leggerne un capitolo ogni mattina prima di cominciare la giornata: "Undrowned. Lezioni di femminismo nero dai mammiferi marini" di .zone

3️⃣ In terza posizione comincia a scalare il podio “Sono un mostro che vi parla” , la trascrizione della celebre conferenza di che fece indignare molti degli psicoanalisti chiamati ad ascoltare, un invito a tenere conto della molteplicità dei viventi contro la transfobia che vorrebbe relegare tutto a disturbo mentale. Da imparare a memoria.

2️⃣ Medaglia d’argento per un altro testo fondamentale che parla di relazioni, ma soprattutto di amore: "Tutto sull’amore" di Bell Hooks insegna che amare significa costruire. Prendersi cura di sé, farsi del bene, edificare, progettare, immaginare e realizzare il domani che vorremmo. Per una nuova visione dell’amore, sana e libera.

1️⃣ Primissima, senza necessità di moviole, troviamo infine la ristampa più attesa degli ultimi decenni, il libro che veniva venduto all’usato a peso d’oro, tramandato come preziosa reliquia di generazione in generazione, un testo del 1970 che -purtroppo- non è ancora invecchiato ed è tuttora necessario: "Sputiamo su Hegel" di Carla Lonzi

Leggiamo tutti più saggi.
Scopriremo un mondo molto più grande, e lo renderemo migliore.

.Terzo lunedì del mese uguale riunione di GOL – Gli ornitorinchi leggono, il gruppo di lettura che ci scalda e ci sorpre...
15/12/2023

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Terzo lunedì del mese uguale riunione di GOL – Gli ornitorinchi leggono, il gruppo di lettura che ci scalda e ci sorprende ogni volta.

Riassunto per i pragmatici: parliamo di Le nostre anime di notte, votiamo un diario o una raccolta di lettere, ci scambiamo i regali, compriamo Casino totale, saluti e auguri a te e famiglia.

Ora più in prosa per chi non ha fretta:

✨️ In questo appuntamento prenatalizio ci troviamo per parlare di Kent Haruf e "Le nostre anime di notte", il libro di letteratura nordamericana che l’aveva spuntata per poco sulla Meridiana di Shirley Jackson. Sarà stata una vittoria confermata e meritata, o qualcuno dirà che avrebbe preferito Shirley? Kent Haruf si sarà guadagnato nuovi adepti? Sarà stata abbastanza nordamericana questa lettura? Se volete scoprirlo, basta presentarsi che vi presentiate qui lunedì 18 alle 19.00, pronti per ascoltare in silenzio o dire la vostra.

🖋 Secondo punto all’ordine del giorno sarà l’elezione del libro che leggeremo insieme a febbraio, che, udite-udite, dovrà essere un diario o una raccolta di corrispondenze. Nessun’altra indicazione è data, quindi sbizzarritevi pure, suggerite il diario o l’epistolario che più vi incuriosisce, votate, e vedremo quale convincerà di più la nostra severissima e imprevedibile platea.

🎁 A seguire, il bonus anti-grinch nella scaletta della serata!
È pur sempre il lunedì prima del 25, e in pieno spirito natalizo ci piace l’idea di scambiarci tutt* un regalo. Il principio è semplice: fate un regalo-ricevete un regalo. Scegliete un libro che vi è piaciuto e che vorreste regalare (potete comprarlo qui nei giorni precedenti oppure portarlo già impacchettato da casa, non sarete giudicati per questo ma per altro) e mettetelo nella grande cesta degli elfi ornitorinchi. A fine serata la cesta sarà debitamente redistribuita e ciascun* potrà pescare un libro portato da qualcun* altr*, e la magia del Natale sarà compiuta.

Infine, prima di salutarci, abbracciarci e farci gli auguri, potrete acquistare il libro del prossimo mese, il noir che ha convintoall’unanimità: "Casino totale" di Jean-Claude Izzo.

Siateci. Noi contribuiamo portando il panettone e preparando il vin brulè.

.Dicembre è tempo di classifiche! Un po’ falsate perché a Natale mancano ancora due settimane e potreste ancora ribaltar...
11/12/2023

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Dicembre è tempo di classifiche!

Un po’ falsate perché a Natale mancano ancora due settimane e potreste ancora ribaltarla, ma se cercate dei suggerimenti su dei bei romanzi da leggere o da regalare, questa è la classifica dei cinque libri di narrativa di cui quest’anno abbiamo venduto più copie in assoluto:

5️⃣ In quinta posizione, nonostante sia uscito a fine agosto, scala baldanzoso i gradini della classifica annuale "Povere creature!" di Alasdair Gray , un Frankenstein al femminile che è un omaggio al potere immaginifico della letteratura e molto molto di più.

4️⃣ Al quarto posto troviamo un premio Nobel, l'ammaliante Olga Tokarczuc con "Guida il tuo carro sulle ossa dei morti" , che vi ha fatto innamorare con il suo mix di femminismo, antispecismo, astrologia, anarchia e poesia romantica inglese. E dici poco.

3️⃣ Sale sul podio per la medaglia di bronzo una riconferma dallo scorso anno: Fleur Jaeggy con "I beati anni del castigo" , sempre una garanzia per la sua prosa sensibile, delicata, attenta, capace, per cui potrebbe scrivere la lista della spesa e la ameremmo ugualmente.

2️⃣ Secondo in classifica troviamo trionfante "Quaderno proibito" di Alba de Céspedes , una scrittrice ingiustamente dimenticata e giustamente riscoperta e ripubblicata, capace di narrare le relazioni umane e familiari come pochi altri. Leggete Alba e vi farete un regalo.

1️⃣ Infine, incontrastato sulla vetta del podio, con uno scarto non recuperabile anche se vi doveste impegnare molto, troviamo il libro che vi ha sorpreso come non succedeva da tempo, la letteratura che salva e purifica, quello che tra cinquant’anni sarà considerato un classico: "Ferrovie del Messico" di . Che ve lo dico a fa'

(Precisiamo per correttezza -anche se non ce l’ha chiesto nessuno e d’altronde chi verrà mai a controllare potremmo anche essercela inventata ma noi ci sentiamo la coscienza pulita- che da questa classifica sono esclusi i libri del gruppo di lettura, quindi sono tutti titoli che avete comprato e amato di vostra sponte o per nostra opera di convincimento)

.Mi piace pensare di essere arrivata qui un libro alla volta.Tutti i libri che ho letto mi hanno lasciato qualcosa che m...
09/12/2023

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Mi piace pensare di essere arrivata qui un libro alla volta.

Tutti i libri che ho letto mi hanno lasciato qualcosa che mi ha resa la persona che sono. Tutti quelli che ho comprato hanno arricchito la mia libreria personale, quella che, in tutti gli innumerevoli traslochi, una volta spacchettata trasformava quelle nuove anonime mura in 𝒄𝒂𝒔𝒂.
I miei libri sono stati una costante nell’inquietudine, l’orizzonte a cui guardare nella tristezza, la certezza nella frustrazione, il faro nella nebbia, il rifugio nello sconforto.

Non so cosa succederà domani, ma so che ora sono qui, seduta in cima a quella pila, curiosa di tutte le storie che la innalzeranno ancora e ancora.

è un’illustratrice di Firenze e realizza dei meravigliosi ritratti letterari.
Se cercate un bel regalo da fare a qualcunə che legge, contattate Arianna e chiedetele di illustrarlə insieme ai suoi libri. Sono sicuramente una delle cose più care che ha.

P.S. Qui da orny trovate tante altre bellissime illustrazioni di , e, ça va sans dire, sono anche queste dei piccolo regali perfetti 🍬

.Ve ne sarete accortə per i workshop e i laboratori che abbiamo cominciato ad organizzare, qualcunə di voi ha già avuto ...
02/12/2023

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Ve ne sarete accortə per i workshop e i laboratori che abbiamo cominciato ad organizzare, qualcunə di voi ha già avuto il piacere di vederlo, per altrə è tutto ancora da scoprire: la nostra libreria ha un magico retrobottega, e noi vogliamo che la magia si diffonda e venga abitata.

Siete danzatorə, artistə, attorə, performer e cercate uno spazio per provare?
Volete organizzare un corso, un laboratorio, delle lezioni di musica, canto, scrittura, lettura ad alta voce, fotografia, pittura, collage, yoga, sirtaki, balenese, costruzione di orologi a cucù, e siete alla ricerca di uno spazio per farlo?

Forse, abbiamo quello che fa per voi.
Scrivici a [email protected], oppure passa direttamente a trovarci e ne parliamo insieme!

.Ci sono tanti modi per annientare un popolo, un genocidio ha tanti volti. Uno tra questi, potentissimo, è cancellarne l...
30/11/2023

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Ci sono tanti modi per annientare un popolo, un genocidio ha tanti volti. Uno tra questi, potentissimo, è cancellarne la cultura. Cancellarla o demonizzarla. I riti, le tradizioni, la letteratura, la musica, l'arte, la lingua. Al contrario, finché una cultura sopravvive e viene tramandata, continuerà a vivere anche il suo popolo.

è la rivista di arti e letterature arabe contemporanee pubblicata da che, ospitando interviste, traduzioni di articoli culturali dalla stampa araba, recensioni di libri, film e produzioni musicali, mira a raccontare e diffondere la cultura mediorientale tramite una narrazione autentica.

I suoi numeri sono sempre dedicati ad un argomento specifico, e l'ultimo tema doveva essere quello della Festa, un tema deciso molti mesi fa. Mentre la rivista era in lavorazione, però, sono successe le tragedie che ben conosciamo, e Tamu ha pensato che non ci fosse proprio niente da festeggiare.
Alla fine, però, hanno deciso di uscire lo stesso, facendo proprio quello di cui c'è bisogno, forse ora più che mai.

Cito la casa editrice:
"[...] abbiamo deciso di andare in stampa perché vediamo il nostro lavoro come una forma di supporto nei confronti di una cultura spesso demonizzata, distorta o ignorata dai media e dalla politica italiani (e non solo). 𝗜𝗻 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗿𝗲𝗱𝘂𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮 per quanto sta accadendo, abbiamo però deciso di uscire in libreria con 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝘃𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗯𝗶𝗮𝗻𝗰𝗮. Sul dorso della rivista è invece riprodotta una 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗮𝗻𝗴𝘂𝗿𝗶𝗮, 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗼 𝗽𝗮𝗹𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗲𝘀𝗲, 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗮𝗰𝗿𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼."

Leggete Arabpop.
È importante.
🍉❤️

. è un duo poeticamente elettrico.O elettricamente poetico, che dir si voglia.I monologhi poetici di Luca Bernardini (vi...
25/11/2023

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è un duo poeticamente elettrico.
O elettricamente poetico, che dir si voglia.

I monologhi poetici di Luca Bernardini (vicecampione mondiale di poetry slam 2019) si stagliano sulle colonne sonore di alla chitarra elettrica.
Un viaggio a una voce, più accenti, sei corde e dieci pedali.

L’ultima volta erano stati da noi un anno e mezzo fa, in una serata caldissima, che ha visto tutti accalcarsi in prima fila nonostante l’afa e il sudore. Ora li riaccogliamo per celebrare l’inizio del freddo, ma in una serata che si prospetta altrettanto calorosa.

A tre anni dall’esordio dal vivo a settembre 2020, Proxima Parada ha deciso di festeggiare da noi il suo terzo anniversario, e noi, onorate, ci prepariamo all’emozione e auguriamo loro lunga, lunghissima vita.

Vi aspettiamo per riscaldarci insieme sabato 02 dicembre alle ore 21.00.

.Ci siamo.Dicembre è alle porte.Vuoi essere sicurə di ricevere quei libri che è da tanto che hai in lista? Ti piace la n...
24/11/2023

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Ci siamo.
Dicembre è alle porte.
Vuoi essere sicurə di ricevere quei libri che è da tanto che hai in lista? Ti piace la nostra selezione e sogni di averli tutti? Ti stiamo simpatiche e vuoi sostenerci?

Tante domande, un’unica soluzione: quest’anno vieni da noi, stila la tua personalissima lista desideri curiosando tra gli scaffali (consigliamo un minimo di 10 titoli, quindi divertitevi) e invita amicy, parenty, colleghy a ve**re qui a scegliere il tuo regalo (abbiamo preparato una grafica molto carina anche per loro, dovrai solo condividerla).

Eviterai di ricevere libri che innalzano inutilmente la pila degli scusa-ma-non-ti-leggerò-mai, chi ti vuole bene non dovrà scervellarsi troppo, tu ti assicuri delle gioie e farai felice una libreria indipendente in più.

Salva il Natale a tutty!
Ti aspettiamo 🌲✨️🎁📚

.Il secondo libro del gruppo di lettura di quest’anno doveva essere un saggio, e il più votato era stato 𝐋’𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐨𝐬...
21/11/2023

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Il secondo libro del gruppo di lettura di quest’anno doveva essere un saggio, e il più votato era stato 𝐋’𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨. 𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐮𝐧𝐠𝐡𝐢 di Merlin Sheldrake

Che dire, follettini e follettine dei boschi?
Ha messo la maggior parte di noi a dura prova, ma ha messo anche quasi tuttə d’accordo.

𝐴 𝑑𝑢𝑟𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 perché in pochə sono riusciti a portarlo a termine, una delle libraie ha capitolato mestamente a pagina 76, perché pur essendo molto romanzato, narrativo, a tratti quasi poetico, resta comunque un saggio scientifico, che per essere letto -e non sorvolato- richiede attenzione e concentrazione. Ammettiamolo senza remore: non sempre viviamo periodi che ce la concedono.

Quasi tuttə 𝑑’𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 perché chi non lo ha finito ne ha comunque riconosciuto la bellezza e il valore, mentre le sei-sette persone che lo hanno concluso vittoriose si sono lasciate meravigliare, hanno aperto gli occhi e scoperto nuovi mondi, cambiato il proprio punto di vista, riflettuto sul concetto di antropocentrismo, pur nella difficoltà di affrontare l’intricato universo di ife, gangli e licheni. Come ha detto qualcunə: alla fine, è valso lo sforzo di annoiarsi.

𝑄𝑢𝑎𝑠𝑖 tuttə, perché c’è anche chi è arrivato all’ultima pagina e ha continuato a pensare che dei funghi, tutto sommato, non gliene può fregar di meno, e ci ha implorato di non scegliere mai più libri del genere (ciao queste righe sono per te).

Nell’insieme, però, potremmo definirlo l’incontro più pacifico di sempre: quiete e condivisione nel nome dei funghi!

Voltando DECISAMENTE pagina, da oggi ci dedicheremo a Kent Haruf e a 𝐋𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞 per il mese di letteratura nordamericana.

Per sapere invece com'è andata la votazione del noir e quale libro leggeremo tra dicembre e gennaio, c'è il LINK IN BIO!

[Nella foto made by ci siamo noi che tentiamo di capire se chi è allergico ai funghi può mangiare i funghetti allucinogeni o meno]

.Nuovo appuntamento del nostro gruppo di lettura, sempre aperto a tutti, se avete letto il libro, se vi va di curiosare,...
17/11/2023

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Nuovo appuntamento del nostro gruppo di lettura, sempre aperto a tutti, se avete letto il libro, se vi va di curiosare, ascoltare, supportare lodi e polemiche.

🍂 In questo terzo lunedì di novembre dibatteremo sul saggio 𝐋’𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨. 𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐮𝐧𝐠𝐡𝐢 di Merlin Sheldrake (), libro casualmente molto a tema con la stagione.

Ne saremo usciti più colti? Più amanti dei funghi? Più intolleranti ai funghi? Più desiderosi di imbracciare stivali e cestino e andare per boschi a raccoglierli, ascoltarli, osservarli? Più sensibili a tutto ciò che ci circonda, e, forse, un po’ meno antropocentrici?

Chi può dirlo se non noi, il 20 novembre alle 19.00.

🟡 In seguito, decideremo insieme quale libro ci accompagnerà durante le feste di Natale e Capodanno e di cui discuteremo a gennaio.
Genere spesso considerato da ombrellone o da edicola (ingiustamente), questa volta vedremo quale giallo o noir si aggiudicherà la nostra preferenza: avete un investigatore o investigatrice del cuore da proporre? Pensateci, fatevi avanti e il vostro suggerimento sarà accoratamente passato al vaglio.

🌒 Dopo la suspense delle votazioni, i cori da stadio e le lamentele sui risultati, passeremo ai saluti, alla cena, e alla lettura di 𝐋𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞 di Kent Haruf () per il mese di letteratura nordamericana.

🍄📚 Gli ornitorinchi leggono, vanno a funghi e vi aspettano.

.🌏 Siamo molto felici di confermare anche per questa stagione la collaborazione con il Caffè letterario dell’Angolo dell...
09/11/2023

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🌏 Siamo molto felici di confermare anche per questa stagione la collaborazione con il Caffè letterario dell’Angolo dell’Avventura, che con le loro presentazioni riescono a portarci negli angoli più remoti dei due emisferi.

🛤 Giovedì 16 novembre il viaggio sarà particolarmente lungo: 9288 km, per sette fusi orari diversi e ben otto giorni di treno. E non un treno qualunque, ma uno dei più famosi del mondo: la Transiberiana.

Andrea Cuminatto, nato e cresciuto vicino a Firenze, giornalista appassionato di viaggi e in particolare di viaggi in treno, ci presenterà la guida che ha scritto per .casa.editrice dedicata proprio a questa celeberrima linea ferroviaria.

🚂 Dalla cima dei monti Urali alle profondità del lago Baikal, la gelida Siberia è capace di avvolgere il visitatore in un calore inaspettato, grazie all’accoglienza dei suoi abitanti. Per molti attraversare due continenti via terra, viaggiando su una ferrovia lunga diecimila chilometri, è il sogno di una vita: questa guida vuole essere uno strumento per dare a tutti la possibilità concreta di percorrere la Transiberiana, scoprendo lungo il tragitto i segreti della Russia più profonda e misteriosa.

📌 ne parlerà con noi giovedì 16 novembre alle 18:30.
il quadretto in foto è di .grotesque

.☕️ Il cliché richiede che questa e la prossima siano le stagioni della combo-comfort perfetta, composta da libro + diva...
06/11/2023

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☕️ Il cliché richiede che questa e la prossima siano le stagioni della combo-comfort perfetta, composta da libro + divano (a casa o qui da noi in libreria, Ludovico è sempre felice di accogliervi) + tazza di tè. Se fuori è un po' grigio e piove pure, ecco che si spalanca il giardino dell'Eden.

E perché non sublimare questa divina combinazione con il libro ideale?

🫖 "Le strade del tè" di Lucie Azema [ ], scrittrice e viaggiatrice straordinaria, ci fa attraversare la ricca storia di questa bevanda millenaria, dalle prime carovane che ne diffondevano l’uso fino all’epoca della colonizzazione: ne esplora i significati profondi, le figure, gli aneddoti, le pratiche. L’autrice ci invita a riflettere sulla tensione tra immobilità e movimento, incoraggiandoci ad accogliere sia la nostra irriducibile inclinazione all’erranza sia la nostra necessità di ancorarci.

Dopo "Donne in viaggio", ci racconta la storia del té come simbolo del viaggio, oscillando tra i concetti di nomadismo e stasi, i poli opposti tra cui si muove da sempre l'ago della nostra bussola interiore.

.Ciao novembre, io ti amo. Perché sei l’autunno, sei la pioggia, lo scorpione, la malinconia, il tormento e l’inquietudi...
02/11/2023

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Ciao novembre, io ti amo.

Perché sei l’autunno, sei la pioggia, lo scorpione, la malinconia, il tormento e l’inquietudine.
Perché è facile essere giugno, con i campi di grano maturi costellati di papaveri, l’ultimo giorno di scuola, il primo di mare, l’estate in arrivo, la natura in concerto, la vita piena.
Tu invece sei il silenzio, il buio presto, l’introspezione, il letargo, il tempo lento.
Sei tè caldo e vino rosso.
Sei casa.
Sei l’accappatoio azzurro perché fuori piove, è un mondo freddo.
Sei l’inverno necessario per scoprire in noi un’invincibile estate.

Bentornato 🍁🍂🧡
Ti aspettavo più o meno da undici mesi.
In foto: Ora che è novembre, di Josephine W. Johnson

.Ma voi lo sapete che versi fa l'ornitorinco?L'ornitorinco, più o meno da quando è nato, declama poesie.E lo fa grazie a...
27/10/2023

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Ma voi lo sapete che versi fa l'ornitorinco?

L'ornitorinco, più o meno da quando è nato, declama poesie.
E lo fa grazie a un collettivo che è uno dei fiori all'occhiello di Firenze. Ma che dico, non basta certo un fiore né tantomeno un occhiello: è il campo fiorito che Castelluccio di Norcia scansate e impara.

Sono quattro persone che, se non ci fossero, non saremmo capaci di inventarle, e quindi per fortuna che ci sono, che ce li abbiamo in casa, che per l'Ornitorinco sono 𝑑𝑖 casa e che da più di un anno lo invadono di cuore e bellezza.

Stiamo parlando dei , e questa, signorə e signorə, è la nuova, attesissima, sensazionale stagione dei VERSI DELL'ORNITORINCO 23/24, in tutta la sua magnificenza (vedi immagine n.2).

12 appuntamenti lungo sette mesi, un torneo di poetry slam valido per il campionato LIPS 23/24, quattro spettacoli con le punte di diamante della poesia performativa italiana, due workshop, un festival dedicato all'intelligenza artificiale, uno slam molto speciale con un'ospite ancora più speciale, e due appuntamenti di Kilonova Fight Club, l'esclusivo slam tra collettivi che attraverserà l'Italia dalle Alpi al Salento.

Più dettagli su ogni appuntamento seguiranno via via.
Intanto prendete il pennarello più rosso e indelebile che avete e fate questi dodici cerchi sul calendario.
Cerchi o cuoricini.
Meglio cuoricini.

."Spiegavo fermamente al mondo come ciò che Jade e io avevamo trovato l’una nell’altro era più vero d’ogni altra realtà ...
23/10/2023

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"Spiegavo fermamente al mondo come ciò che Jade e io avevamo trovato l’una nell’altro era più vero d’ogni altra realtà , più vero del tempo, più vero della morte; più vero, persino, di lei e di me."

C’è un tipo di amore che, se capita, proviamo una sola volta nella vita, ed è l’amore reciproco adolescenziale, quello dei sedici, diciassette, dei vent’anni.
È quando scopri l’amore passionale per la prima volta e lo scopri insieme all’altro, e la meraviglia è condivisa, e così intensa e totalizzante che sembra impossibile che anche solo un’altra persona nell’intero universo, dall’alba dei tempi, possa mai avere provato le stesse cose.

Stiamo ancora scoprendo chi siamo e chi vogliamo essere, ed ecco che ci investe quest’esplosione atomica di ormoni, sensazioni, di amore per cui non conta davvero più nulla se non l’altro e la luce che sprigioniamo quando siamo insieme. Come se noi stessi, uniti, fossimo una supernova che sprigiona calore ed energia.

"Eravamo ambedue impossibili da distrarre, Le nostre coscienze, avendo trovato le loro perfette chiavi umane, si erano spalancate e accoglievano ogni cosa."

David e Jade si sono incontrati e amati per la prima volta a diciassette anni, ed è lui a raccontarci questo amore, un amore da cui è stato assorbito e che nessuna forza superiore, che sia la polizia, il manicomio, il tempo o Jade stessa, possono scalfire.
Un amore senza fine, per l’appunto.
Senza fine perché questi amori non finiscono. Cambiano, si trasformano, ci si perde, e il più delle volte è davvero meglio così.
Ma il ricordo di quella sensazione rimane e unisce, anche nella distanza e nel silenzio. Come qualcosa che ci è caduto dentro.

Ho letto questo libro completamente travolta: dal realismo, dalla poesia, dai ricordi. E pur avendo pianto dieci minuti di lacrime sull’ultima pagina, ho anche provato sollievo: per non avere più diciott’anni, per vivere ora degli amori altrettanto passionali ma più consapevoli, sani, in cui l’incontro è magia che si espande e non risucchia al suo interno.

Rifarei comunque tutto?
Certo.
Fino a quell’ultima pagina di lacrime e crescita, che è la pura essenza di tormento e catarsi insieme.
..ma*****ia a te Scott Spencer.

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