La cucina spalanca le porte della giovinezza, diventa un piccolo viaggio a ritroso nel tempo o un tuffo coraggioso nel futuro . E come tutte le cose buone è “femmina”, è “madre”, è un gesto d'amore che si ripete, un rito in cui ognuno ha la sua parte, una gioia tale che ha senso solo se condivisa. D'altronde...chi di noi non ha mai pronunciato la frase “Mamma mia che buono!?”, chi non ha visto ne
lla propria mamma, intenta a far da mangiare, una maga? Chi non ha pensato, almeno una volta, che tutte quelle spezie non fossero profumi per i cibi ma polveri magiche in grado di regalarci un po' di felicità? Tutti noi abbiamo sentito in casa un profumo irripetibile o abbiamo mangiato qualcosa di unico che era tale perché ce lo aveva preparato la mamma o la nonna. E per tutti noi la cucina ha smesso di essere, ad un certo punto, solo un'occasione di nutrirsi per diventare un momento di condivisione, di partecipazione, di appartenenza. Ci piaceva dunque l'idea suggerita dal caro Camilleri di “arriminare in quella zona della [...] memoria dove sono sarbàti i profumi, gli aromi, i sapori, le atmosfere e i segreti della tavola” e di far diventare questa passione magari anche un mestiere ma nel solo intento di regalare qualcosa di noi, delle nostre mamme, della nostra terra a chi ci gira intorno come attorno ad un'isola. Il nome “Mamma li turchi” , dunque, unisce due concetti fondamentali: lo “straniero” (i siciliani in terra piemontese) e la “mamma” come artefice delle ricette che abbiamo nel cuore e che vorremmo portare nelle case dei cuneesi o di chi ne abbia voglia. E dell'espressione “Mamma li turchi” ci piacerebbe poter conservare solo il tono ironico, vorremmo che nessuno urlasse impaurito fuggendo dai propri fortini ma che ci accogliesse come “due di famiglia”. A chi ci rivolgiamo? 1-20 persone max
Quando? Da lunedì al sabato per cena
Dove? Cuneo
Cosa facciamo? Sopralluogo della vostra cucina, concordiamo il menù, facciamo la spesa, cuciniamo e puliamo.