26/04/2018
BITWISE 4.0
Le pietre sono maestri muti, esse fanno ammutolire l'osservatore, e il meglio che si impara da loro non si può comunicare.
Johann Wolfgang Goethe,
Pietra di Comiso
La formazione risale all’Oligocene Superiore (37-38 milioni di anni fa). Si trova nelle colline sovrastanti la città di Comiso, presentandosi in diverse stratificazioni di varia qualità, dalla struttura più porosa a quella più compatta. L’estrazione viene fatta in cave a ‘cielo aperto’, dato che questo tipo di roccia presenta una certa omogeneità su un fronte sufficientemente ampio tale da consentire l’attacco con i mezzi di estrazione. Questo determina l’apertura di cave ad ‘anfiteatro’, quando i giacimenti affiorano a mezza costa sui rilievi, mentre nelle zone pianeggianti gli scavi vengono effettuati a ‘fossa’.
Ogni cava è costituita dalla successione di una serie di strati, generalmente ventiquattro per le cave a ovest di Comiso, un numero maggiore per quelle a est; la qualità e il tipo della pietra variano a seconda della profondità dello strato in cui viene estratta.
“La pietra di Comiso è di un pallido colore giallo-oro che al sole acquista un’indescrivibile opulenza: abbastanza tenera per consentire un taglio elaborato, la si può anche lasciare quasi nuda, in modo da dar libero corso al molteplice linguaggio della materia”
…Un teatro era il paese, un proscenio di pietre rosa, una festa di mirabilia. E come odorava di gelsomino sul far della sera. Non finirei mai di parlarne, di ritornare a specchiarmi in un così tenero miraggio di lontananze...
Gesualdo Bufalino
Portraid in pietra di Comiso
Scolpire non è scavare una pietra, è trovare il respiro della vita in essa e rivelarlo.
(Anonimo)
Il ritratto romano fu uno dei più importanti vertici dell'arte romana e del ritratto in generale, raggiungendo traguardi di grande intensità. Ci sono giunti numerosissimi esemplari, anche originali, che hanno permesso una valutazione molto approfondita di questa disciplina artistica. Nei secoli successivi ai romani, il ritratto si sposta dalla scultura alla pittura. Fu solo dalla seconda metà del XX secolo che, col superarsi delle convenzioni accademiche e la riscoperta del "verismo" e del realismo, che nacque un'ammirazione via via crescente per i ritratti romani. Nel 1895 Wickhoff rivendicò l'autonomia dell'arte romana su quella greca, esemplificando il ritratto come apporto del tutto originale al mondo artistico antico.
Cercheremo di mettere in chiaro che lo sviluppo e l'affermazione del busto-ritratto all'antica, prende corpo soprattutto nell’arte funeraria padovana che attecchì alla metà del Cinquecento. Via via si espande in tutto il territorio nazionale nelle città toscane che mette in relazione il collezionismo mediceo di teste antiche con la comparsa dei primi busti-ritratto quattrocenteschi in marmo, ancora dotati di una terminazione piatta ed idonea a fungere anche da base, secondo un'impaginazione affine a quella dei busti- reliquiario medievali.
Anticamente il ritratto era riservato ai grandi personaggi, sovrani, imperatori, ricchi esponenti dell'aristocrazia. Venivano realizzati busti e mezzi busti in marmo, che raffiguravano la fisionomia della persona con gran cura dei dettagli: le acconciature delle donne, la barba negli uomini, i gioielli, i drappeggi dei vestiti erano riprodotti con grande realismo, e oggi sono elementi utili per risalire alla cronologia delle opere.
Nel corso dei secoli lo sguardo dell'artista è cambiato giungendo a soluzioni sempre nuove e inaspettate, passando per la pittura e la fotografia rappresentativa, realistica e astratta. Al giorno d'oggi un ritratto è considerato un oggetto di lusso, ancor più che nei secoli scorsi, e assume grande valore in quanto riesce a rappresentare l'essenza interiore del personaggio, perché lo scopo dell'arte non si riduce alla mera rappresentazione oggettiva, ma deve indagare ciò che sta al di sotto dell'apparenza, deve lasciar trasparire il significato interiore. A tal proposito il ritratto scolpito in pietra di Comiso oggi rappresenta una realtà anche tecnologica, la Bitwise 4.0 di Comiso lo realizza attraverso i bit+bit, che tradotti in macchine cnc si riesce a realizzare un prodotto di alta qualità professionale, oltre che di grande profilo della somiglianza. La tecnologia, come lo è stata per la pittura di Andy Warhol negli anno cinquanta del 1900, oggi dà un supporto tecnologico alla creatività artistica, mantenendo il bello della somiglianza e la possibilità di ottenere un prodotto economico di alto profilo creativo. La scultura del ritratto fatto dalla Bitewise 4.0 rappresenta una novità, nella panoramica nazionale, soprattutto per le piccole dimensioni, difficilissimo oggi farlo realizzare dalla mano umana, per tanto il ritratto scultura fatto tridimensionale attraverso una scansione della figura umana e bidimensionalmente fatto anche attraverso una foto, rappresenta qualcosa che può entrare nelle nostre case e nell’arte funeraria, impiegando piccole spese e facile realizzazioni.
Gioielle in pietra di Comiso
Ogni gioiello è una scultura in miniatura.�(Anonimo)
Da sempre , nel mondo della gioielleria, si discute intorno al concetto di “pietra semi-preziosa“, che ho sempre trovato, tuttavia, alquanto singolare. Ma cosa sta ad indicare esattamente questa espressione? Sorge la domanda: esistono, dunque, gemme preziose per un quarto o gemme preziose per tre quarti? Verifichiamo come mai persista il suo utilizzo. Ci sono diverse ipotesi, che spiegano l´origine dell´espressione, o il motivo per cui é stata inizialmente coniata. Certo é che, in passato, solo i top-four, cioé le pietre preziose, per eccellenza, diremmo oggi e vale a dire diamante, rubino, smeraldo e zaffiro, rientravano in questa categoria, appunto, di pietre preziose. Tutte le altre gemme, dopo essere state, comunque, denominate venivano indicate come “pietre semi-preziose.” Secondo altre fonti, venivano definite come semi-preziose quelle gemme difficili da trovare oppure opache, cioé non trasparenti. Ci si accorge come la classificazione sia fuorviante, se si tiene conto che il diamante sia molto meno raro della tanzanite, ad esempio, che si estrae in una singola area del nostro pianeta o della Emimorfite opaca. Anche il prezzo non può svolgere un ruolo centrale nella differenziazione di pietre preziose o semi-preziose, quali l´alessandrite, la tormalina, l´acquamarina e molte altre gemme, che, a volte, raggiungono un prezzo molto più alto per carato rispetto alle top-four. A mio parere, la definizione di “pietra semi-preziosa” suggerisce comunque un concetto di inferiorità che non rende giustizia alle meravigliose pietre, sia opache o trasparenti, rare o meno rare. Sono d’accordo con Gavin Linsell, che nel suo libro “Gemstone Book” ha giustamente fatto notare che, ma nessuno avrebbe chiamato i propri cari come “semi-cari”. E allora perchè “semi-preziose”? Per me, questo concetto è stato fin troppo utilizzato e deve essere definitivamente rimosso dal mio vocabolario. E dopotutto, io credo che ogni gemma abbia un proprio fascino
Nessuno in pieno possesso delle proprie facoltà mentali parlerebbe dei suoi cari come di creature “semi-belle”: perché, allora, si continua a parlare di alcune gemme come di “gemme semi preziose”? Oggi l’espressione è considerata fuori moda e ingannevole: e ciò perchè sottovaluta quelle gemme e non corrisponde più a una vera espressione di valore.
La pietra di Comiso (come pietra semi-preziosa) è di un pallido colore giallo-oro (accettabile cromaticamente) che al sole acquista un’indescrivibile opulenza: abbastanza tenera per consentire un taglio elaborato, la si può anche lasciare quasi nuda, in modo da dar libero corso al molteplice linguaggio della materia. La pietra di Comiso lavorata dalla Bitwise 4.0 di Comiso, attraverso i bit+bit, che tradotti in macchine cnc realizza un gioiello di alta qualità professionale, oltre che di grande profilo scultoreo. La tecnologia, come lo è stata per la pittura di Andy Warhol negli anni cinquanta del 1900, oggi dà un supporto tecnologico alla creatività artistica, mantenendo il bello dell’eleganza e la possibilità di ottenere un prodotto economico di alto profilo creativo. Il gioiello in pietra di Comiso fatto dalla Bitewise 4.0 rappresenta una novità, nella panoramica nazionale, soprattutto per le piccole dimensioni, difficilissimo oggi farlo realizzare dalla mano umana, per tanto il gioiello di pietra fatto tridimensionale attraverso una scultura tecnologica rappresenta una novità, sia come abbinamento tra pietra di Comiso e argento o oro, sia come bellezza estetica del tutto singolare nella panoramica del gioiello in genere.