01/06/2026
"C’è quel pensiero fisso che non le dà tregua: vuole andare a votare, e così devono fare tutte le donne del paese, d’Italia, del mondo".
🏭La giovane Elsa lavora come operaia al lanificio Frizzi, l’unica grande fabbrica di Valsarto, un paese del Nord Italia. Siamo nei primi anni venti, i turni sono lunghi e massacranti, e basta un attimo di distrazione per rischiare la vita: tutte ingiustizie che Elsa non è più disposta a tollerare.
✍🏻Sognatrice ma con i piedi ben piantati a terra, Elsa sa che per migliorare le condizioni in cui sono costrette a lavorare lei e le sue compagne bisogna lottare, marciare per le strade: far sentire la propria voce e decidere per sé stesse, ottenendo finalmente il diritto di voto, così come hanno fatto le suffragette nel Regno Unito. La determinazione di Elsa piano piano infiamma anche le altre operaie, che per la prima volta organizzano un corteo, e la avvicina a Italo, giovane antifascista di cui Elsa si innamora...
💪🏻Intanto l’ombra del fascismo avanza, e la protesta contro i padroni del lanificio si traduce in un costo altissimo: Elsa è costretta a scegliere se spegnere la propria voce o continuare a lottare.
📔Con "La fabbrica delle donne" Manuela Faccon conferma il suo talento nel costruire il ritratto di una giovane donna impetuosa, che combatte per la propria dignità e per quella di tutte le donne in un’Italia povera di diritti.