22/01/2014
Arrivano sul web varie notizie che parlano di una sospensione da parte del Tar della nuova legge che coinvolge le si*****te elettroniche in Italia. Senza commentare, riportiamo quanto pubblicato con le relative fonti:
Sospensione della legge da parte del TAR
Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda)
Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale 735 del 2014, proposto da:
Soc Flavourart Srl, Soc Smooke Srl, Soc Smart Evolution Trading Srl, Soc Arbi Group Srl in Liquidazione Volontaria, rappresentati e difesi dagli avv. Stefano Vinti, Fabio Francario, con domicilio eletto presso Fabio Francario in Roma, via della Mercede, 11;
contro
Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
per l’annullamento
previa sospensione dell’efficacia,
del d.m. 16.11.2013 avente ad oggetto:disciplina ai sensi dellart. 62-quater, co. 4 del d.lgs. n. 504/95 e ss.mm.ii. del regime della commercializzazione dei prodotti contenenti nicotina o altre sostanze, idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati nonchè i dispositivi meccanici ed elettronici comprese le parti di ricambio che ne consentano il consumo;
di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.;
Ritenuta la sussistenza dei presupposti dell’estrema gravità ed urgenza relativamente all’entrata in vigore del nuovo regime autorizzativo;
Ritenuto invece opportuno che le ulteriori richieste di sospensiva attinenti all’applicazione del prelievo fiscale siano esaminate nella competente sede collegiale;
Vista al riguardo l’istanza di abbreviazione dei termini presentata in data odierna dai ricorrenti e ritenuto di accoglierla, fissando la Camera di Consiglio del 5 febbraio 2014;
P.Q.M.
ACCOGLIE la suddetta istanza di adozione di misure cautelari provvisorie nei termini indicati in motivazione;
Fissa la Camera di Consiglio per il giorno 5 febbraio 2014 per l’esame della richiesta sospensiva.
Manda alla parte ricorrente di comunicare, anche a mezzo fax, il presente decreto, unitamente all’istanza di abbreviazione dei termini, all’Amministrazione intimata
Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma il giorno 21 gennaio 2014.
FONTE
Il tar del Lazio ha sospeso il decreto ministeriale che prevedeva di tassare il fumo elettronico. La normativa imponeva una tassazione del 58,5% sulle si*****te elettroniche e su tutti i prodotti ed accessori ad esse correlati. L’Associazione Anafe-Confindustria commenta attraverso le parole del presidente Massimiliano Mancini: “Questa prima valutazione espressa dal TAR del Lazio dà finalmente ragione alle nostre istanze, riconoscendo di fatto l’assurdità dell’imposizione fiscale e del regime di autorizzazione per le si*****te elettroniche che dal 1° gennaio scorso aveva bloccato il mercato”. Auspichiamo che nei prossimi giorni il Governo intervenga in via d’urgenza per permettere al settore delle si*****te elettroniche di consolidarsi e crescere visti gli ingenti investimenti fino ad ora sostenuti dalle imprese italiane e le migliaia di posti di lavoro in gioco.
Anafe-Confindustria, aveva iniziato a lavorare per l’immissione in mobilità di oltre 900 addetti del settore e denunciato il rischio di una progressiva perdita di posti di lavoro per gli oltre 5.000 dipendenti oltre che l’inevitabile chiusura dei 3.500 negozi sparsi sull’intero territorio. Un passo obbligato, a detta di Anafe-Confindustria, a causa della mancanza di regolamentazione del settore, dell’eccesso di burocrazia e dell’insostenibile carico fiscale (che determina un aumento dei prezzi pari al 240%) introdotto dal Governo. Ad oggi, su oltre 120 operatori in Italia, nessuno ha avuto il via libera definitivo di AAMS, ciò anche in ragione del ritardo di 40 giorni della pubblicazione del Decreto stesso, censurato anche dalla Corte dei Conti in una lettera al Ministro dell’Economia.