21/04/2016
Fotografia di Giusy Maria Pelleriti
Catania, Sicilia
Art and Photography
giusypelleriti.it
“Si narra che nel quartiere arabo di Palermo, la Kalsa, durante la dominazione araba in Sicilia, vi abitasse una bellissima fanciulla che trascorreva le giornate a curare i fiori del suo balcone.
Un giorno, un giovane moro, passando sotto il balcone della fanciulla, la notò mentre accudiva le sue piante e se ne invaghì perdutamente. Le dichiarò subito il suo amore e la bella ragazza, colpita dall’audacia del pretendente, ricambiò il sentimento.
Purtroppo il giovane moro era già sposato e aveva un paio di figli e quando la fanciulla seppe che sarebbe partito per tornare dalla sua famiglia in Oriente, attese la notte e lo uccise in pieno sonno.
Gli tagliò la testa, ne fece una “grasta” in cui piantò dell’odoroso basilico e lo mise in bella mostra fuori dal balcone.
Il moro, così, non potendo più “partire” rimase per sempre con lei: la pianta, innaffiata ogni mattina con le sue lacrime, crebbe rigogliosa e destò l’invidia degli abitanti del quartiere che, per non essere da meno, si fecero fabbricare dei vasi di terracotta a foggia di testa di moro”.