24/12/2022
NATALE 2022
Si sta togliendo i sandali San Giuseppe, nel pannello centrale del Trittico di Van der Goes, detto dei Portinari. Lo fa perché il luogo in cui sta per entrare è sacro, come Mosè davanti al roveto ardente.
La capanna di Betlemme è collocata entro le rovine del palazzo di Davide: se ne scorgono le colonne, ma proprio dietro Maria, dietro gli angeli che pregano adorando il Bambino, vi è una sorta di Porta santa che, anche noi, con san Giuseppe siamo invitati a varcare. È la porta della città di Davide, sopra la quale troviamo la figura di un’arpa e, accanto, un’iscrizione che recita un testo di Isaia: “La vergine che concepirà e partorirà l’Emmanuele, il Dio con noi”.
Gli angeli, con i loro vestiti liturgici e la collocazione, richiamano la celebrazione delle tre messe del Natale: quelli sopra la mangiatoria sono gli angeli della Messa della notte. Gli angeli attorno a Maria e al Bambino celebrano la Messa dell’Aurora. La terza Messa, quella del giorno, è celebrata dagli angeli che, chiamando i pastori, si librano nell’aria. I loro abiti quasi monacali ci invitano alla vigilanza e alla sobrietà.
Il covone di grano richiama Betlemme, città del pane; i gigli rossi la passione e quelli bianchi la divinità del Verbo. L’iris e l’aquilegia rappresentano i dolori di Maria, mentre i tre garofani rimandano alla Trinità. Tra le case, nelle bifore stanno vigili alcune colombe, simbolo della preghiera della Chiesa che attende il Signore. Maria, di straordinaria bellezza, nel blu della notte risplende di luce e di umanità. Il suo abito riprende il colore purpureo dell’aquilegia, illuminata di soavità e di candore dal Bambino, che ha per aureola l’umile paglia, ammantata d’oro.
Il palazzo fatiscente di Davide è il teatro della grande misericordia usata da Dio all’uomo! È in rovina, ma sarà riedificato dalla fede di quanti crederanno nella promessa. Proprio come noi, chiamati a celebrare “le messe del Natale” nella città, con le sue bellezze e le sue rovine, vigili come colombe.
Hugo van der Goes, Trittico Portinari, 1477, Galleria degli Uffizi, Firenze