18/07/2026
Siamo consapevoli che dovrete (dobbiamo) smaltire ancora molte delle uscite di inizio anno – per non parlare di quelle degli anni scorsi – ma potevamo forse essere gli unici a non spingere sulla FOMO di ognuno?
Certo che no. Eccoci quindi con un piccolo elenco delle uscite di fine estate e inizio autunno.
📘"Punto di partenza" di Hayao Miyazaki (Nave di Teseo, traduzione di Rosamaria Pavan)
Finalmente anche in Italia il primo dei due volumi in cui il più grande regista di iflm d'animazione racconta la sua vita e la sua carriera. Da fine agosto.
La nave di Teseo
📘"Passaggio a Trieste" di Fabrizia Ramondino (Einaudi)
Torna in libreria il romanzo-diario con il quale l'autrice napoletana raccolse le voci provenienti dal Centro Donna Salute Mentale, fondato da alcune strette collaboratrici di Franco Basaglia: storie di ossessioni, sradicamenti e desideri. Da settembre.
Giulio Einaudi editore
📘"La scuola inclusiva ha fallito" di Anna Granata, Laterza
Classi eterogenee, alunni migranti non alfabetizzati, studenti con bisogni speciali: purtroppo, per molti opinionisti di giornali e tv, queste sarebbero le cause di tutti i mali del nostro sistema scolastico. La pedagogista Anna Granata ci racconta con rigore storico come l’inclusione non abbia rovinato la scuola italiana ma, al contrario, l'abbia costruita. Da settembre.
Leonel Laterza🎤🏳️🌈
📘"Caccia al bimbo" di Taeko Kōno, Storie Effimere
Una raccolta di racconti di Taeko Kōno, scrittrice giapponese vincitrice dei più prestigiosi premi letterari. Per la prima volta tradotti in italiano, questi racconti indagano con spietata lucidità le pulsioni più recondite dell'animo umano. Prefazione di Murata Sayaka. Da settembre.
Storie Effimere
🥇In attesa del Booker Prize
Il 28 luglio verrà annunciata la dozzina che comporrà la longlist del Booker Prize 2026, uno dei premi che seguiamo con maggior attenzione e che difficilmente ci delude nella scelta del libro vincitore. L'anno scorso se l'è aggiudicato "Nella carne" di David Szalay (Adelphi, traduzione di Anna Rusconi), con cui vi abbiamo riempito testa (e borse) per tutto l'inverno.