10/03/2013
Uno dei 200 VILLE PIU 'IMPORTANTI IN ITALIA La villa si trova sulla sommità di una collina, introdotta da un suggestivo viale alberato che porta al parco. Esso conferisce all'edificio un aspetto monumentale. L'esterno è decorato con decorazioni in pietra nelle aperture, con un gateway, ha sollevato alcuni passi, che è quello di essere Controni bosse bugnato. I caminetti interni e stipiti in pietra, affreschi e trompe l'oeil sul pareti e il soffitto, del XVIII secolo, il gusto, i rappresentanti di scene rurali. Al centro si trova un cortile, ora tamponata, con aggiunte probabilmente risalente al 1600. Gli edifici su entrambi i lati della villa è stata utilizzata come residenza, «il lavoratore» e servizi per l'azienda, oltre alla ca****la, dove c'è una tabernacolo con l'emblema del patrizio. Sul retro c'è un parco, creato nel XIX secolo. STORIA DELLA VILLA: Già all'inizio del 1000 si parla di un edificio fortificato in Camiano. Fin dal Medioevo la proprietà è stata di proprietà della mensa vescovile di Lucca, insieme con la chiesa di cui sopra. Nel 1463 un rappresentante di una delle famiglie più importanti di Firenze, di Domenico di Giovanni Bernardo Cambi in un momento di particolare commercio fiorente, ha acquisito la proprietà di "chastello" Camiano, come lo chiamò un preavviso delle sue attività nel 1469. Bernardo, una persona distinta del contesto politico e commerciale di Firenze, ha avuto frequenti contatti con la nobiltà di Venezia e Londra, così come la consapevolezza che i suoi numerosi viaggi in Europa gli ha consentito di stabilire. Pertanto, una villa elegante e importante ben servita per rappresentare la famiglia di fronte agli ospiti illustri che spesso vi abitavano. Ha inoltre ottenuto il patrocinio della chiesa si trova al di sopra, che si occupava di donazioni di particolare pregio. Gli eredi di Bernardo mantenuto intatto il rilievo della famiglia e ha continuato a prendersi cura sia della Villa e la chiesa, di cui ha mantenuto il patrocinio per secoli e che ornava e arricchito durante il loro soggiorno. Uno dei successori in circolazione è stato Lorenzo che, fedele alla famiglia dei Medici, ottenuto, da Cosimo I, vari uffici pubblici e importanti incarichi diplomatici. Nel 1526 ha accompagnato l'ambasciatore inglese in Toscana. Nel 1533 ha condotto Margherita d'Austria ai confini con la Toscana. Nel 1536 è stato con Carlo V e nel 1538 ha avuto l'onore di scortare il Papa Paolo III. In questo periodo la villa, ristrutturata secondo l'architettura rinascimentale di Firenze, divenne ancora più il punto d'incontro di persone interessate. Lo stesso Cosimo II si fermò lì nel 1612 e 1618. Il vescovo ha incontrato il Antinori canoni e Guerini e il Cardinale George Doria (da Genova). Questi sono solo alcuni degli ospiti dei proprietari. La struttura definitiva della Villa, quella attuale, viene da un altro illustre discendente della famiglia, Nicola Saverio, figlio di Rose e Bernardo Chastre Chaves Cambi di Lorenzo, nato il 17 dicembre, 1743 a Lione. Ha avuto contatti con le corti più importanti d'Europa e ha voluto dare un rappresentante ancor più della villa attraverso interventi di carattere architettonico e decorativo. In occasione del suo matrimonio con Lucrezia, celebrato 30 aprile 1763 e di cui la villa per le braccia unite delle due famiglie nobili, posti sopra un camino di marmo bianco eccellente, ha portato le modifiche alla struttura del XVI secolo, l'introduzione di elementi di tipico del XVII secolo di sapore, ma senza distorcere, in alcun modo, lo stile rinascimentale. La facciata ha subito l'intervento più importante e il proprietario intende dare un carattere di grandezza sicuro e immediato, che potrebbe evocare l'atmosfera di una grande e monumentale strutturare per chiunque fosse trovato a passare di fronte alla villa. A tal fine sono stati progettati l'accesso dalla antica Via Francigena e il parco, con un viale centrale che conduce direttamente alla strada principale, che attraversa una griglia di linee perpendicolari che si intersecano tra di loro a salire il pendio. Tutto questo nel rispetto della più rigorosa simmetria, abilmente spostare dal gioco della scala con un balcone che sottolinea la grandezza della struttura. L'interno della villa è stato ridisegnato per il visitatore a testimoniare il prestigio degli ospiti illustri: da quadrature neoclassici a suggestive rappresentazioni paesaggistici di gusto settecentesco, arrivando fino in soffitta. Qui è stato preparato una camera speciale per galleria d'arte privata. Nel lungo corridoio si susseguono gli altri spartiti stucco dipinto secondo una sequenza ritmica con una serie di proverbi, secondo l'influenza francese del XIX secolo. L'attrazione di questo splendido edificio è rimasto immutato attraverso i secoli e ancora oggi, a piedi in il parco o nelle splendide sale, si può sentire l'atmosfera opulenta di Firenze nel suo periodo di massimo splendore, quando le arti fiorirono e mestieri proliferato, allo stesso modo si può sentire l'eco dei passi e il fruscio dei vestiti di uomini che hanno deciso gli eventi, e pensare che non esiste una linea di demarcazione tra passato e presente.