Storie DI PANE di Sabbbry e Fabbbio

Storie DI PANE di Sabbbry e Fabbbio Ottima focaccia...dolci buonissimi e pane artigianale...

13/02/2023

Carla e Fabio sono due bambini della stessa età. Hanno 10 anni e frequentano la quinta elementare. Carla vive a Firenze e pranza a scuola, per questo segue una dieta bilanciata come l’85 per cento dei bambini in Toscana che hanno accesso al servizio di mensa. Il pomeriggio, più volte a settimana, si ferma per giocare a basket, altre per fare i compiti. In un anno Carla, grazie al tempo pieno, svolge 1.226 ore di formazione.

Fabio invece vive a Napoli. Dove l’80 per cento dei bambini non ha il servizio mensa. Così per pranzo torna a casa oppure mangia cibo già pronto, preconfezionato. Fabio ha un rischio doppio di essere obeso o in sovrappeso rispetto a Carla anche perché non può fermarsi a scuola per fare attività fisica dopo le lezioni, visto che l’83 per cento degli istituti in Campania non ha una palestra. Fabio in un anno ha garantite dallo Stato mille ore di formazione. Circa 200 in meno rispetto a Carla che alla fine del percorso di istruzione elementare è come se avesse frequentato un anno intero in più.

«Si chiama furto di formazione». A spiegarlo è Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno. Secondo l’ultimo rapporto, infatti, nella scuola primaria la percentuale di alunni che frequenta il tempo pieno nelle regioni meridionali è del 18 per cento. Mentre la media del resto del paese supera il 48 per cento. Così nel Mezzogiorno circa 650 mila alunni delle scuole primarie non beneficiano del servizio di mensa, 550 mila non hanno una palestra. Questi divari nelle infrastrutture hanno conseguenze negative anche sullo stile di vita e sulla salute della popolazione: al sud quasi un minore su tre, tra i 6 e i 17 anni, è in sovrappeso. Nel Centro-nord la media è di uno su cinque. Più grave ancora la differenza sull’aspettativa di vita: al sud è inferiore di tre anni rispetto a chi vive nelle regioni centro settentrionali del Paese.

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13/02/2023

"Abbandonato dal padre alla età di 3 anni; cresciuto con 3 diversi patrigni; dislessico; il sogno di diventare giocatore di Hockey infranto da un brutto incidente; una figlia morta durante il parto; sua moglie morta in un incidente stradale; la persona a cui tiene di più, sua sorella, affetta da leucemia; il suo migliore amico, River Phoenix (fratello di Joaquin, con cui recitò in Belli e Dannati), morto di overdose.
Con tutto quello che ha passato, Keanu Reeves non perde occasione per aiutare le persone che ne hanno bisogno. Quando girava il film "The Lake House", ha sentito per caso la discussione di due guardarobiere; una piangeva perché avrebbe perso la casa se non avesse pagato 20.000 dollari e lo stesso giorno Keanu versò la somma di denaro necessario nel conto bancario della donna; ha donato inoltre somme stratosferiche agli ospedali. Nel 2010 alcune sue foto hanno fatto il giro del mondo. Per il suo compleanno Keanu è entrato in una pasticceria e si è comprato una brioche con una sola candela sopra mangiandola proprio davanti la pasticceria e offrendo caffè alle persone che si fermavano a parlare con lui. Dopo aver guadagnato cifre astronomiche per la trilogia di Matrix, l’attore ha donato oltre 50 milioni di dollari allo staff che curò i costumi e gli effetti speciali: i veri eroi della trilogia, come lui stesso li definì.
Nel 1997 alcuni paparazzi lo scovarono addirittura intento a passare una mattinata in compagnia di un barbone a Los Angeles, stando ad ascoltarlo e condividendone la vita per qualche ora.
La maggior parte delle star quando fanno un gesto caritatevole lo dichiarano a tutti i mass media. Keanu Reeves non ha mai dichiarato di fare beneficenza semplicemente per una questione di principi morali e non per apparire migliore agli occhi dei fan. Quest'uomo potrebbe acquistare tutto, e invece ogni giorno si alza e sceglie una cosa che non si può comprare: l'umiltà".

Immenso

13/02/2023

Il significato psicologico del disordine

L'accumulazione di cose a casa e il disordine
sono legati a diversi tipi di paure.

Paura del cambiamento, paura di essere dimenticato o
di dimenticare, paura della mancanza, simboleggiano inoltre confusione, mancanza di approccio, caos, instabilità, incertezza sugli obiettivi, sulla tua identità o su ciò che vuoi dalla vita.
Inoltre, il luogo della casa in cui il disordine o l'accumulazione si trovano riflette l'area problematica.

Ad esempio, si dice che l'armadio, o cabina armadio, riflette la sfera emotiva, una volta organizzati i tuoi conflitti interni essi
si calmeranno.

Conservare oggetti rotti o danneggiati per lungo tempo pensando di ripararli un giorno, simboleggiano promesse e sogni infranti e se si tratta di elettrodomestici, mobili o stoviglie e li hai, ad esempio, in cucina o bagno, significano problemi di salute e ricchezza.

Se il disordine è nella tua stanza è indice che sei una persona che lascia le cose incompiute e che hai difficoltà a gestire un rapporto di coppia o a mantenere un lavoro stabile.

Le stanze dei bambini normalmente sono disordinate perché non ancora in grado di sapere cosa vogliono nella vita.

Nuovo accumulo...

Questo accumulo indica che stai cercando di
fare troppe cose contemporaneamente e che non ti stai concentrando su quel che devi fare, hai perso la direzione.

Accumulazioni vecchie...

Mi riferisco a oggetti che non usi da molto tempo custoditi in soffitta, garage, e cantine, vecchi documenti di lavoro, che non usi più, riviste che accumulano polvere da circa sei anni, abiti che non indossi da più di un anno.
Questo è il riflesso del passato, stai lasciando che le tue vecchie idee ed emozioni si impossessino del tuo presente e
questo allo stesso tempo evita che nuove opportunità e persone entrino nella tua vita.

Noi esseri umani trasmettiamo messaggi e segnali in accordo con l'accomodamento dei nostri oggetti personali, anche nei nostri cassetti.
L'accumulo di oggetti è un modo per emettere segnali;
troppi oggetti emettono il segnale di saturazione di idee, progetti e piani totalmente confusionali, molto poco strutturati e definiti.
Il disordine altera la strada dei nostri obiettivi.
Blocca le vie di accesso delle opportunità e ci fa perdere tempo, che può essere prezioso per strutturare in modo ordinato il nostro piano di vita.

Sì, faccia posto al nuovo.
Svuota il frigorifero,
butta via tutti quei resti avvolti in foglio di alluminio.
Pulisci gli armadi,
liberati di tutto quello che non usi almeno da anni,
la loro presenza è decisamente inopportuna nella tua casa,
quindi vendi, cambia, regala.
Gli armadi con accumuli e disordinati riflettono
una mente in disordine.
Mentre pulisci gli armadi, pensa che stai pulendo
i tuoi armadi mentali.

L'universo ama i gesti simbolici.

_Psicosomatica

13/02/2023

“La stupidità è il motore del mondo. I politici, gli uomini di marketing, i religiosi, i personaggi dello spettacolo, campano tutti, chi più chi meno, sulla stupidità umana.”

Luciano de Crescenzo

13/02/2023

Durissimo con i genitori il filosofo Umberto Galimberti, che al Forum Monzani di Modena, presentando il suo ultimo libro, dice:

Espellerei i genitori dalle scuole, a loro non interessa quasi mai della formazione dei loro figli, il loro scopo è la promozione del ragazzo a costo di fare un ricorso al Tar, altro istituto che andrebbe eliminato per legge.
E alle superiori i ragazzi vanno lasciati andare a scuola senza protezioni, lo scenario è diverso, devono imparare a vedere che cosa sanno fare senza protezione. Se la protezione è prolungata negli anni, come vedo, essa porta a quell’indolenza che vediamo in età adulta.
E la si finisca con l’alternanza scuola lavoro, a scuola si deve diventare uomini, a scuola si deve riportare la letteratura, non portare il lavoro. La letteratura è il luogo in cui impari cose come l’amore, la disperazione, la tragedia, l’ironia, il suicidio. E noi riempiamo le scuole di tecnologia digitale invece che di letteratura? E’ f***e.
Guardiamo sui treni: mentre in altri Paesi i giovani leggono libri, noi giochiamo con il cellulare. Oggi i ragazzi conoscono duecento parole, ma come si può formulare un pensiero se ti mancano le parole? Non si pensa o si pensa poco se non si hanno le parole”.

12/02/2023

In Finlandia la scuola inizia quando il bambino ha compiuto i 7 anni di età. È considerato il sistema scolastico migliore al mondo.Le lezioni hanno la durata di 60 minuti di cui 45 +15 di pausa. Dal lunedì al giovedì 8 ore al giorno, il venerdì fino alle 13 e sabato libero. In Finlandia, l'istruzione scolastica è assolutamente gratuita. I genitori non pagano un centesimo per niente. È tutto a spesa dello stato. Ogni bambino riceve dallo stato un tablet gratis,e tutti i libri di testo sono apposti sul tablet in modo che i ragazzi non debbano portare zaini pesanti. Il cibo scolastico è gratis, vario e pulito ed ogni studente può ottenere ciò che vuole e quanto vuole. Ogni investimento nell'istruzione di un paese è un investimento nel suo futuro. Questo è l' investimento più importante. La nazione istruita è il motore sia dell'economia che della sanità e della giustizia...

Autore Sconosciuto

12/02/2023
12/02/2023

“Bambini annoiati ai quali si fanno feste di compleanno grandiose, con torte giganti che non mangiano, con animatori che non ascoltano, con genitori che sembrano schiavi, dei figli e degli occhi della gente. Genitori attaccati a smartphone subitamente pronti a riprendere i figli che mangiano-dormono-bevono-RESPIRANO, troppo impegnati nelle frivolezze quotidiane e nel riempire i vuoti dei loro figli con quintali di giochi-giocattoli-vestiti-dolciumi-vizi inutili perdendo d’occhio quel che conta sul serio: crescere dei figli oggi per permettere loro di diventare adulti domani.
Bambini senza fantasia, che non sanno cosa fare se gli togli un tablet o uno smartphone dalle mani, che non ringraziano, che non salutano, a cui si elemosinano baci, che non accettano mai un NO come risposta. Bimbi iper protetti in tutto dagli errori, dagli insegnamenti, dalla vita...che non conoscono ragioni plausibili per chiedere scusa, per leggere un libro, per socializzare con chi non ha le scarpe firmate o l'ultimo modello di barbie!
Bambine truccate e smaltate, con vestiti da ragazza, con lo specchietto nella piccola borsetta ...che sbadigliano e non disegnano.
Ragazzini che scrivono con le K al posto della C perché la grammatica è obsoleta.
Generazione che cambia, tempi che cambiano, i genitori fanno gli amici, i nonni fanno gli schiavi, gli insegnanti sono gli aguzzini che li stressano, poverini, stanchi come sono alla loro età imprecisata, fatta di troppi SI.
Forse dovremmo fermarci e RIEDUCARE (e in alcuni casi EDUCARE) non come ieri nè come oggi, dare ai piccoli la possibilità di essere piccoli e ai grandi l'occasione di crescere davvero!”

Elpidio Cecere

Fonte: Giulio Scarpati no blog

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