LIBERtá

LIBERtá "Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perchè nessuno sia più schia

Ho ripreso a pubblicare recensioni su Sololibri.net ☺️
14/02/2021

Ho ripreso a pubblicare recensioni su Sololibri.net ☺️

Mondadori, 2020 - Pur scritto negli anni Sessanta, il romanzo presenta affascinanti analogie con quanto vissuto negli scorsi mesi: un terribile virus, originatosi in estremo Oriente e derivato dal virus dell'influenza, inizia a mietere vittime in Occidente.

Buongiorno!Sololibri.net, il blog per il quale scrivo recensioni e articoli, ha pubblicato la mia recensione di un saggi...
21/04/2020

Buongiorno!
Sololibri.net, il blog per il quale scrivo recensioni e articoli, ha pubblicato la mia recensione di un saggio scientifico, scritto da un biologo molecolare, che fornisce dei suggerimenti pratici per sfruttare al meglio il nostro cervello e migliorare notevolmente la qualità della nostra vita!
Per leggere altre recensioni, visita il mio profilo su Sololibri.net, o la mia pagina

Bollati Boringhieri, 2014 - Questo saggio scientifico pratico e appassionante è stato scritto dal biologo John Medina, che attinge ad ampie mani dalle nuovissime teorie neuroscientifiche, snocciolando ben 12 regole che possiamo applicare per sfruttare al massimo le nostre potenzialità cerebrali.

Leggi la mia recensione e visita il mio profilo sul sito Sololibri.net, dove ho pubblicato altre recensioni e articoli :...
10/04/2020

Leggi la mia recensione e visita il mio profilo sul sito Sololibri.net, dove ho pubblicato altre recensioni e articoli :)
Il celebre Daniel Goleman , col suo stile pragmatico e scientifico, vi dimostrerà , dati alla mano, cosa possiamo fare in pratica per aumentare il nostro livello di concentrazione nella vita, fondamentale per realizzare i nostri obiettivi e per vivere una vita serena, improntata al godimento del momento presente.
Clicca qui ⬇

BUR, 2013 - “Focus” è un saggio a carattere scientifico, scritto nel 2013 da Daniel Goleman, psicologo di fama mondiale e autore di numerosi best seller, che ha reso celebre il concetto di “intelligenza emotiva”.

06/04/2020

💥ESISTE UNA CORRELAZIONE TRA LA CAPACITà DI CONCENTRARCI, LA NOSTRA CONSAPEVOLEZZA e IL RAGGIUNGIMENTO DI UNO STATO DI SERENITA'?

La risposta arriva dai rudimenti dell'intelligenza emotiva, nonchè da molte scoperte nell'ambito della neuro-biologia molecolare.
E' essenziale invertire la rotta che sembra ormai irreversibilmente presa: quella di una vita perennemente distratti, assenti, mai concentrati sul qui e ora, irrequieti e ansiosi, sempre sulle spine e con la perenne sensazione che "ci stiamo perdendo qualcosa",incapaci di mantenere un livello d'attenzione minimo per seguire anche solamente una conversazione con un amico, oltre che per svolgere compiti che richiedono un'attenzione duratura.

Capacità di concentrazione e serenità sono inscindibilmente connessi.
Ma iniziamo gradualmente!
📱 Dati scientifici alla mano, l'abuso dei device elettronici (non l'uso, ma l'ABUSO), come smartphone, tablet, tv, computer e videogiochi abbassano il nostro livello d'attenzione, lo riducono sempre di più rendendo il cervello incapace di concentrarsi per più di due minuti! Sì, questo è il tempo che le generazioni odierne impiegano a distrarsi: dopo due minuti, l'attenzione cala.
📱I device elettronici causano "annebbiamento mentale" dovuto alla quantità di informazioni che ci inviano, poichè il nostro cervello non è programmato per il multitasking ma per svolgere e prestare attenzione ad un compito alla volta. Il mito del multitasking va sradicato, perché crea una mente stressata e funzioni cognitive sono all'apice quando si è tranquilli e sereni.
📱Un'ultima parola sulla pericolosità di computer, videogiochi, tablet e co. per i bambini e gli adolescenti: il rilascio di dopamina (l'ormone dell'euforia ) porta ad una vera e propria dipendenza, davvero troppo pericolosa per il cervello ancora permeabile e fisiologicamente immaturo di bambini e adolescenti.
Per i bambini e i ragazzi é fondamentale sviluppare capacità di concentrarsi per un corretto sviluppo cognitivo ed emotivo!
📱Vi è una stretta correlazione, inoltre, tra l'abuso di device elettronici, iperattività e scarso rendimento scolastico: questione di capacità di concentrazione!
🔸🔸🔸🔸
"La ricchezza di informazioni produce una povertà dell'attenzione", scriveva l'economista Herbert Simon.
🔸🔸🔸🔸
🏋Non c'è consapevolezza senza capacità di CONCENTRAZIONE!
La capacità di concentrazione è come un muscolo: più la utilizzi, più acquista vigore; più vivi inconsapevolmente e distrattamente, più si infiacchisce.
🏋Vi è una stretta correlazione tra concentrazione e consapevolezza, poichè senza quest'ultima non si può imbrigliare una mente vagante e, senza concentrazione, non c'è successo nella vita.
La "mente vagante" è utile se la si "utilizza" come bozzolo creativo, poichè le idee fulminanti e geniali arrivano proprio quando c'è un allentamento dell'attenzione e della concentrazione: tuttavia, la modalità di default del cervello non è questa.
Ovvero, se si allenta la concentrazione e la mente vaga, non produce automaticamente idee brillanti, poichè la sua modalità standard consiste in un dialogo autoreferenziale, ovvero un continuo turbolento rimuginio su noi stessi ( che conduce inevitabilmente ad uno stato ansioso e irrequieto).
Questo incessante rimuginio si interrompe quando la nostra concentrazione è completamente assorbita dal momento presente, oppure mentre stiamo svolgendo un compito che ci appaga e ci assorbe completamente ( il cosiddetto stato di "flow") .
🏋Quindi la mente alla deriva, lasciata libera di creare, diventa davvero un bozzolo di creatività e idee geniali se abbiamo la consapevolezza necessaria per condurre ed imbrigliare l'attenzione dallo stato di concentrazione a quello di libertà, bypassando il chiacchiericcio di fondo in cui la mente tende fisiologicamente a sprofondare!
🔸🔸🔸🔸
L'essenza di uno stato di serenità è la CONCENTRAZIONE ATTENTA E CONSAPEVOLE di tutto ciò che facciamo, un'immersione totale e appagante nel momento presente!

05/04/2020

POSSIBILI PREVISIONI SOCIO-ANTROPOLOGICHE POST-PANDEMIA: COSA POTREBBE CAMBIARE NEL VISSUTO INTERIORE INDIVIDUALE E COLLETTIVO, COME QUESTO INFLUENZERA' LA REALTA' E COME POTREMMO ADATTARCI AL CAMBIAMENTO.

Apro le mie considerazioni con una frase di John Keats che, in questi giorni, mi ha profondamente toccata:

“....ho capito qual è la qualità che ci vuole per essere un uomo/donna di successo....intendo la CAPACITà NEGATIVA e cioè quando si è capaci di stare nell'incertezza, nel mistero, nel dubbio senza l'impazienza di correre dietro ai fatti e alla ragione, perchè incapaci di rimanere appagati da una mezza conoscenza”
🔸🔸🔸🔸
In quest'articolo, proviamo a riaffinare la sensibilità per la percezione della realtà più sotterranea, di ciò che cova sotto le ceneri e, soprattutto, proviamo a tracciare un disegno metaforico delle conseguenze di quest'evento che ha stravolto la nostra quotidianità e smontato l'assetto delle nostre certezze, lasciandoci un po' traballanti.
Proviamo a capire come un evento potrebbe cambiare drasticamente la realtà dividendola in 'prima' e 'dopo', sentire, anzi, intuire i venti che stanno soffiando e provare a prevedere dove si incanaleranno, o comunque dove potrebbero dirigersi.
🔸🔸🔸🔸
Prima, però, indaghiamo l'aspetto PSICOLOGICO INDIVIDUALE di questa nuova realtà.

💥L'AVVENTO DEL CAMBIAMENTO: LE SUE FASI PSICOLOGICHE
Che sia un cambiamento di portata epocale lo percepiamo tutti, anche se quando si sta nel mezzo degli eventi , proprio nel corso del loro accadimento, spesso non si riesce a coglierli con chiarezza e a distaccarsene provando a tracciare possibili conseguenze, se non quelle che potrebbero riguardarci personalmente.
Il nostro campo mentale si restringe, focalizzandosi su ciò che ci riguarda personalmente.
In tutta la nostra tensione e sofferenza, la nostra psiche si concentra sul presente e il rimbalzo al possibile “futuro” si fa strada sotto forma di ansia e inquietudine, mentre i pensieri sul “passato” sembrano sfocati, assumono il sapore di una nostalgia avvolta da una patina di tristezza, e la “vita di prima” la sentiamo così lontana da percepirla come irreale, come un sogno.
🔸🔸🔸🔸
Molte situazioni, mentre si verificano, non sempre sembrano così dense di significato come, invece, appaiono a posteriori: la caduta del Muro di Berlino, il G8, l'attentato alle Torri Gemelle, sono eventi che hanno segnato un confine tra un 'prima' e un 'dopo'.
Questo confine è rintracciabile non solo a livello geo-politico, ma si è sedimentato anche nella COSCIENZA COLLETTIVA, nel sentire comune: un evento modifica, scuote la coscienza individuale ma, quando coinvolge tutti, allora incide profondamente sulla coscienza collettiva, quindi sulla strutturazione delle dinamiche sociali, cambiandone spesso i connotati e i punti di riferimento.
E sono proprio questi ultimi che vengono spazzati via in un periodo di profonda trasformazione, come quello che stiamo vivendo.
🔸🔸🔸🔸
Il modello delle fasi del cambiamento che propongo è applicabile sia alle persone che alle organizzazioni, ai singoli individui e alle società.

FASI DEL CAMBIAMENTO :

⭕ da una situazione di STABILITA' (Unfreeze) che però sta per sgretolarsi
⭕ succede il periodo di CAMBIAMENTO (Change), ovvero la messa in discussione del 'prima' , lo sradicamento di ciò che ci ha guidati fino a quel momento, il crollo delle nostre certezze e la perdita dei punti di riferimento: tranquilli, è nella natura intrinseca del cambiamento! L'ignoto è un salto nel buio, ma è necessario per stabilire nuovi equilibri.
E' la fase più difficile e più sofferta perché bisogna creare nuovi pensieri e nuovi paradigmi, e soprattutto fare diventare automatici (automatizzare) dei comportamenti e dei modi di vivere che non sono mai stati 'nostri'.
E' anche la fase più importante: la buona riuscita del nostro processo di ADATTAMENTO dipende dall'efficacia con cui operiamo un cambiamento profondo e radicale non solo sui nostri comportamenti, ma soprattutto sui nostri pensieri, sulla creazione di una nuova percezione del concetto che si ha dei bisogni e dei desideri personali, sulla costruzione di nuovi valori e paradigmi.
⭕Ed ecco che, in quest'ultima fase si costituiscono e si strutturano i nuovi bisogni/desideri e pensieri/paradigmi che ho menzionato poc'anzi, che si traducono in modi di vivere supportati da valori nuovi: ecco la creazione di un nuovo assetto, di una nuova STABILITA' (Freeze)..
🔸🔸🔸🔸
Sull'aspetto microscopico individuale, come affrontare il cambiamento e come agire per disinnescare gli automatismi ai quali siamo arroccati allo scopo di automatizzarne e farne nostri di nuovi, non mi soffermerò in questa sede.
Accenno solo a una nozione che approfondirò in seguito: il cervello è come se avesse due menti che lavorano insieme!
🔸Una è involontaria ed è la mente degli automatismi, della quotidianità, della comfort zone, della stabilità;
🔸L'altra è volontaria, è quella dalla quale attingere per creare una nuova realtà, ed è la più faticosa da utilizzare, ma può aiutarci nel processo di cambiamento, automatizzando comportamenti e pensieri nuovi.
🔸🔸🔸🔸
Intendo porre tuttavia l'attenzione ( come si evince dal titolo) sull'aspetto macroscopico SOCIALE E COLLETTIVO, socio-antropologico appunto, provando a tracciare dei possibili percorsi futuri, eventi che potrebbero accadere e che magari stanno covando come braci sotterranee, provando ad intuire le direzioni in cui queste brezze che stanno soffiando potrebbero incanalarsi e dove potrebbero generare dei veri e propri tornado. Cosa potrebbe restare, cosa potrebbe sparire.

Ma perchè pensarci? A che pro?
Per predisporci psicologicamente ad attrezzarci a fare quello che dobbiamo fare, da bravi esseri viventi sul percorso dell'evoluzione: ADATTARCI.

Nel prossimo post, proverò ad esplorare un possibile "post-epidemia".

Ecco su Sololibri.net la recensione di un libro che mi ha aiutata tantissimo a gestire i conflitti coi miei e, soprattut...
29/03/2020

Ecco su Sololibri.net la recensione di un libro che mi ha aiutata tantissimo a gestire i conflitti coi miei e, soprattutto, a stabilire razionalmente un piano educativo efficace.
L'educazione ( quell' insieme di regole e procedure che scandisco la vita familiare e forniscono confini ben rimarcati, allo scopo di rendere stabili e e serena la vita emotiva dei bambini ) non può essere lasciata al caso!
Leggete la mia recensione ;)

BUR, 2014 - “Urlare non serve a nulla” è un saggio redatto dal pedagogista e fondatore del CPP (Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti) Daniele Novara.

Ecco la recensione di un libro che mi ha cambiata la vita quando lo lessi, più di 10 anni fa.Credo sia il libro più coin...
25/03/2020

Ecco la recensione di un libro che mi ha cambiata la vita quando lo lessi, più di 10 anni fa.
Credo sia il libro più coinvolgente, commovente, avvincente ed emozionante che abbia mai letto, un libro che scuote la coscienza e cambia il paradigma con cui guardi la realtà, mettendo l'anima in subbuglio!

😵"Signor Terzani, lei ha un cancro"
Così inizia l'autobiografia intitolata " Un altro giro di giostra", scritta da uno dei giornalisti più importanti del '900, di Tiziano Terzani.
Corrispondente di guerra per il quotidiano tedesco "Der Spiegel", e anche per i più importanti quotidiani italiani, Terzani ha descritto i maggiori conflitti che hanno insanguinato la storia del Ventesimo secolo sia in Medioriente, che gli orrori perpetrati dall'America durante la guerra in Vietnam, senza tralasciare il totalitarismo comunista in Cina e i massacri di cui si è macchiato nella speranza di estirpare quelli che definiva "ostacoli al progresso" ( basti pensare al massacro dei monaci buddisti e alla loro relegazione in Tibet).

🔸Quest'autobiografia, tuttavia, è aliena all'esperienza del Terzani-giornalista, sebbene se ne capti l'influsso anche in un momento difficile come la diagnosi di un cancro: egli, nella sua infinita curiosità e nel suo caratteristico approccio analitico, si mette alla "ricerca" di una possibile cura, intraprendendo il viaggio fisico che lo porta da Bologna ( dove ha appreso la notizia ), fino al Memorial Sloan- Kettering Cancer Center di N.Y, un centro all'avanguardia per la cura del suo male, fino all'Asia e alla sua amatissima India, dove ha vissuto metà della sua vita. Questo è il viaggio fisico.

🔸Tuttavia, come ho accennato poc'anzi, Terzani si sbarazza dell' "Io-giornalista", dell'identità che si è cucito addosso per tutta la vita ( come molti di noi ), un'identità che adesso gli va stretta e che lui stesso crede che abbia avuto una parte fondamentale nello sviluppo del suo male. Con la sagacia , l'ironia irresistibile di cui è capace, gioca con la sua situazione, volgendola a suo favore e , anzi, approfittandone per cambiare non solo la sua identità, cercando di non averne nessuna; va oltre: distrugge tutti i connotati che tipicamente l'essere umano si dà per autodefinirsi, tutte le sue varie identità e le sue infinite maschere e ruoli, a favore di una condizione di libertà di sperimentazione dell'essere, libero dagli obblighi e dalle costrizioni, per provare semplicemente a VIVERE.
Non a caso, in un Ashram in India, durante un ritiro spirituale, decide di chiamarsi Anam, senza nome, a sottolineare la sua decisione di sperimentare se stesso fino in fondo al di fuori della cornice dentro la quale ha vissuto tutta la vita.

✔Terzani mette in discussione non solo le sue certezze, ma soprattutto i valori che guidano la nostra vita da uomini e donne moderni e occidentali.
Questo é il viaggio interiore di questo libro.
L'incontro casuale (ma nulla nella vita accade per caso) con un vecchio saggio nell'Himalaya segna la fine del cammino, fisico e spirituale. Nel silenzio di una grandiosa natura, Terzani arriva alla conclusione che il significato della vita è l'armonia con l'universo e con se stessi.
La cura é cambiare punto di vista, cambiare se stessi e, con questa rivoluzione interiore, cambiare il mondo.

⏳"Mi parve che tutta la mia vita fosse stata come su una giostra: fin dall'inizio mi era toccato il cavallo bianco e su quello avevo girato e dondolato a mio piacimento, senza che mai, mai qualcuno fosse venuto a chiedermi se avevo il biglietto. No, non ce l'avevo! Tutta la vita avevo viaggiato a ufo! Bene: ora passava il controllore, pagavo il dovuto e, se mi andava bene, magari riuscivo a fare....UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA!"

È IL LIBRO PER TE SE......
Senti che facciamo parte del Tutto, così come il tutto è in noi.
Se sei attratta dalla filosofia buddista o, comunque, non sei soddisfatta della filosofia materialista imperante nella società odierna.
Se senti che c'è "qualcosa" oltre.
Se vuoi cambiare o focalizzare meglio le lenti con le quali guardi non semplicemente la realtà, ma la sua essenza

Buongiorno! Ho pubblicato su Sololibri.net un articolo  che tratta il tema dei BUONI PROPOSITI ( chi vuole leggerlo può ...
16/12/2019

Buongiorno! Ho pubblicato su Sololibri.net un articolo che tratta il tema dei BUONI PROPOSITI ( chi vuole leggerlo può cliccare sul link del sito e cercare il mio profilo Sabrina Zuppardi).
Ci avviciniamo a Capodanno, il periodo per antonomasia della lista dei buoni propositi, del "ti**re le somme" di ciò che si è fatto, di ciò che abbiamo seminato e di ciò che intendiamo raccogliere l'anno successivo.
La mia "lista" la faccio a Settembre, periodo di veri inizi per me, ma a fine anno non posso esimermi dal riguardarla, ritoccarla, ecc.
Io personalmente ho un debole per la festività di Capodanno, perché profuma di inizi, e di consapevolezza, per questo ogni anno lo trascorro con gli Amici e la Famiglia in contesti intimi ( casa, baita ), mentre tutto l'anno non disdegno , anzi, bramo la bolgia dei locali : ma non a Capodanno, perché non voglio il superfluo, voglio solo l'essenziale.

Molti sostengono la puerilitá e addirittura l'inutilità dei "buoni propositi", perché "Se si vuole cambiare, si cambia sempre". Vero, ma poi si rimanda, non si inizia a compiere quei primi, piccoli passi verso degli obiettivi, anche minimi, che però portano risultati massimi, donandoci energia, serenità, tranquillità, grinta, quel mix di emozioni che sono foriere sia di CONSERVAZIONE di ciò che si ha di bello ( e gratitudine), che di CAMBIAMENTO per ciò che si vorrebbe raggiungere in termini di appagamento interiore e felicità.
Io credo nei buoni propositi. Ma credo soprattutto nella loro attuazione tramite piccoli passi quotidiani.
Il nostro cervello, le nostre reti sinaptiche si modificano con l'inserimento di nuovi propositi e abitudini, e quindi non avere remore: vuoi dimagrire? Iniziare a fare sport? Passare più tempo in mezzo alla natura? Leggere di più? Coltivare di più le tue amicizie? Ritagliarti del tempo col tuo partner? Tempo per te? Cambiare lavoro o conseguire nuovi obiettivi nel tuo, di lavoro? Inizia, inizia subito.
E quando senti la scintilla di un attività, un progetto, una passione che ti infiamma l'anima, và in quella direzione perché quella è Vita. E concretizza. Non scappare, non cestinare il tutto come fosse un "colpo di testa", perché proprio in quei momenti emergono opportunità di realizzazione, completezza, felicità.
Vá verso quella direzione,non estinguere il fuoco e non fartene nemmeno consumare, ma CONCRETIZZA. Razionalizza. Inizia.
Scrivi, perché è scientificamente provato che mettere nero su bianco razionalizzi i pensieri, e rende tutto più attuabile e pratico, pragmatico.
Nulla è impossibile! Tira fuori dal cassetto un tuo sogno, e inizia!
Quindi, intanto, facciamo un regalo a noi stessi eliminando il nostro SCETTICISMO per quanto riguarda la nostra crescita personale e il raggiungimento dei nostri obiettivi. Siamo noi gli artefici della nostra vita!
Ma soprattutto, coltiviamo la Gratitudine: non c'è sentimento che doni tranquillità, pace e serenità interiore e che bandisca ansia e inquietudine come la gratitudine, permettendoci di costruire pian piano il nucleo di un carattere davvero solido ed equilibrato.
Buon "BUONI PROPOSITI"!

Incomincia adesso!

02/12/2019

DOVE NASCONO LE EMOZIONI? QUAL E' LA LORO ORIGINE?

Ho posto questa domanda a diverse persone, amici, conoscenti, parenti di diverso target, età, cultura ed estrazione sociale.
Più o meno tutti hanno sostenuto che la sede delle emozioni è il cuore, altri l'anima, ma comunque la maggior parte le hanno assimilate ai sentimenti. Quindi, emozione=sentimenti.
Quando all'università ho studiato psicologia cognitiva e psicologia della memoria, ho iniziato ad appassionarmi al tema "emozioni", ma solo successivamente, fuori dalle aule accademiche, ho approcciato al tema dell' INTELLIGENZA EMOTIVA.
Capire cosa sono le emozioni non è meno importante di imparare a gestirle.
Tuttavia, conoscere cosa accade nel nostro corpo credo sia importante poi, ai fini di una gestione efficace della sfera emotiva!
Ma andiamo per ordine.

COS'è L'EMOZIONE?
L'emozione è una reazione intensa, di breve durata, collegata ad uno stimolo. La sua comparsa provoca una modificazione a livello somatico (nel corpo), vegetativo (respirazione, temperatura corporea,battito cardiaco) e psichico.
L'etimologia del termine emozione, infatti, significa "muovere da".
L'emozione è diversa dall'umore (lo stato d'animo , la tonalità di base dell'affettività) e dal sentimento ( che implica una volontà e dura nel tempo).
Le CARATTERISTICHE DI BASE DELL' EMOZIONE sono le seguenti:
-Comprende dei fenomeni fisici diffusi al livello corporeo (componente "fisiologica" delle emozioni)
-Ci fa pensare in maniera differente (componente "cognitiva" delle emozioni)
-Ci spinge all'azione (componente "comportamentale" delle emozioni).
-Inizialmente è inconsapevole
-E' di breve durata (le emozioni non permangono nel tempo, sono passeggere)
-Non è unicamente un fenomeno solo umano. Anche gli animali provano emozioni.

UN PO' DI NOZIONI: NEUROBIOLOGIA DELLE EMOZIONI
Le emozioni, come si puo' ben intuire, non sono aleatorie, non provengono dall'esterno ma sono dentro di noi! Nel nostro corpo!
Vi è un evento scatenante, e l'emozione sorge prima del pensiero. Tuttavia, grazie al pensiero , la si può gestire, ma questo è un argomento che non affronterò adesso.
A livello neurobiologico, le emozioni sono REAZIONI CHIMICHE, dei neuropeptidi, ovvero una stringa di proteine raggruppate intorno ad un'unica struttura.
Le molecole delle emozioni, come gli ormoni, scorrono attraverso il nostro corpo.
L' "ipotalamo" fabbrica queste molecole.
Il "talamo", simultaneamente, regola il flusso dei segnali chimici attraverso il cervello innescando i rilascio dei neuropeptidi.
L'"amigdala" è specializzata nelle questioni emozionali e il suo compito è valutare il segnale emozionale degli eventi.
Durante un'emergenza emozionale, per esempio durante un evento che causa paura, l'estesa rete di connessioni neurali consente all'amigdala di "sequestrare" gran parte del resto del cervello (anche la mente razionale) ed imporre i propri comandi.
L'"ippocampo" , in parte, determina dove focalizzare la nostra attenzione.

I segnali che chiamiamo PENSIERI e i segnali che chiamiamo EMOZIONI sono mescolati insieme, nel cervello.
I segnali elettrochimici scorrono attraverso le sinapsi ( cariche elettriche d'intensità variabile) e le molecole.
Pensieri e sentimenti sono generati da reazioni elettro-chimiche che vanno dal cervello al corpo e formano le RETI SINAPTICHE.
Qualsiasi informazione ripetuta nel tempo crea un forte collegamento sinaptico, perciò le strutture cellulari SI ADATTANO ALLE NOSTRE ABITUDINI, ovvero a ciò che pensiamo, sentiamo, facciamo.

L'emozione attiva specifici CIRCUITI CEREBRALI che rilasciano diversi neuro-trasmettitori, i quali originano le diverse emozioni che proviamo. I neurotrasmettitori , sostanzialmente, sono degli ormoni!
Per cui , quando un evento attiva il CIRCUITO CEREBRALE DELLA PAURA ( che, come gli altri circuiti cerebrali, si trova nelle antiche regioni sottocorticali ) le ghiandole surrenali rilasciano il CORTISOLO, l'ormone che ci fa provare ansia e paura. E cosi avviene per tutti gli altri circuiti cerebrali (che specificherò e approfondirò nel ciclo di incontri che sto organizzando).

Come si può intuire, il SE' è sostanzialmente un SE' PSICOSOMATICO, che integra COSCIENZA CORPOREA, EMOTIVA E COGNITIVA.
Non siamo separati dal nostro corpo, anzi: mente e corpo sono strettamente connesse e le emozioni, se si cronicizzano, fanno realmente ammalare il corpo!
La domanda è:

COME SI GESTISCONO????
L' INTELLIGENZA EMOTIVA che accennavo all'inizio implica proprio la capacità di gestire le emozioni.
Questo e altro ancora lo presenterò al corso che sto strutturando e che non vedo l'ora di farvi conoscere!

Leggi la mia recensione su Sololibri.net Due velieri che partono dall'Inghilterra per cercare il famoso "passaggio a Nor...
14/11/2019

Leggi la mia recensione su Sololibri.net

Due velieri che partono dall'Inghilterra per cercare il famoso "passaggio a Nord Ovest" tra famoi ghiacci dell'Artico.
È il 1845, l'Erebus e la Terror rimangono intrappolate nelle immense distese ghiacciate del Polo Nord per tre lunghi,rigidissimi inverni.
Leggete la recensione direttamente dal Sito, cliccando sul link qua sotto

Mondadori, 2018 - Un romanzo che fonde sapientemente ricerca storica (poiché è tratto da un episodio storico realmente accaduto) e romanzo horror, con marcate venature da thriller psicologico.

La domanda delle domande: esiste un elisir di giovinezza?? Su Sololibri.net è stata pubblicata la mia recensione di un l...
13/11/2019

La domanda delle domande: esiste un elisir di giovinezza?? Su Sololibri.net è stata pubblicata la mia recensione di un libro del famoso psicoterapeuta Raffaele Morelli.
Escludiamo il gettonatissimo chirurgo plastico, visto che non si parla di rughe, aimè.
Le cellule staminali della giovinezza sono situate proprio nel nostro cervello!
Leggi la recensione direttamente sul sito ;)

Mondadori, 2018 - Un saggio argomentativo dello psichiatra e psicoterapeuta Raffaele Morelli, che ci aiuta a comprendere meglio la “vecchiaia interiore”.

Indirizzo

Bologna

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando LIBERtá pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a LIBERtá:

Condividi

Digitare