07/06/2026
Un albo che sa di biscotti e di infanzia rispettata.
Perché quello che vedo io, in questo libro, è un padre che sta. Che lascia fare. Che non interviene per correggere o accelerare. Che riconosce nel tempo lento di una bambina che impasta il valore di un'esperienza vera.
C'è un'illustrazione, verso la fine, in cui Peggy è sola in cucina.
Eppure il padre è lì, perché la lascia fare, non la ferma, conferma il suo fare senza bisogno di parole.
Questo è uno degli albi più teneri che conosco sul tema della presenza discreta degli adulti vicino ai bambini. Quella presenza che non occupa, ma sostiene.
Lo trovate in libreria.