18/02/2026
Dal quaderno di bottega
Ci siamo divertiti parecchio con questo capo spalla.
Si vede.
La linea è ampia, quasi a campana, con lunghezza sopra il ginocchio e apertura generosa sul fondo. Non stringe, non costringe: appoggia sulle spalle e poi scende pulito, lasciando movimento.
Il tessuto è un panno compatto in tonalità verde-grigio, leggermente melangiato. Una scelta che richiama certi capi da viaggio di fine Ottocento e primi Novecento: colori sobri, pratici, pensati per durare e per attraversare stagioni senza diventare datati.
La spalla è morbida ma sostenuta. Non c’è cucitura evidente a segnare la struttura: il volume nasce dal taglio e dal peso del panno. Questo fa sì che il capo “cali” in modo deciso, disegnando una linea netta sul profilo laterale.
Il bordo in eco-pelo grigio polveroso accompagna tutta la circonferenza: fondo, apertura frontale, polsi. Non è solo decorativo. Ammorbidisce il movimento, aggiunge corpo e crea contrasto materico con il panno compatto. La passamaneria sottile che lo affianca segna il confine tra struttura e morbidezza, come si faceva nei capi borghesi tra fine XIX e inizio XX secolo, quando il dettaglio raccontava il livello della manifattura.
Il collo è avvolgente, quasi sciarpato, costruito per proteggere e per dare verticalità. Incornicia il viso e bilancia l’ampiezza del resto del capo.
Ogni pezzo è unico.
Tagliato, cucito e rifinito a mano nel nostro laboratorio.
Nessuna produzione in serie, nessuna replica identica.
È un capo spalla che sta bene sopra un abito lungo, ma funziona anche con qualcosa di molto più contemporaneo.
Ha carattere senza essere invadente.
Sperando che possiate apprezzarlo, Ve lo dedichiamo.