Libreria le due Zitelle

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VENERDì 8 MAGGIO 2026 ore 18:00presentazione del libro L'insalvabile di Fulvio ErvasVi aspettiamo!
02/05/2026

VENERDì 8 MAGGIO 2026 ore 18:00
presentazione del libro L'insalvabile di Fulvio Ervas
Vi aspettiamo!

24/04/2026
Vi aspettiamo Venerdì 24 aprile alle ore 18.00
17/04/2026

Vi aspettiamo Venerdì 24 aprile alle ore 18.00

VENERDì 10 APRILE 2026 ore 18:00ALBERTO ALBERICI presenta MINORI AMORIVi aspettamo!
03/04/2026

VENERDì 10 APRILE 2026 ore 18:00
ALBERTO ALBERICI presenta MINORI AMORI
Vi aspettamo!

“ E poi ecco l’idea. Non sa perché non ci abbia pensato prima. Mentre è accovacciato vicino alla sorella gli sovviene ch...
27/02/2026

“ E poi ecco l’idea. Non sa perché non ci abbia pensato prima. Mentre è accovacciato vicino alla sorella gli sovviene che forse la Morte si può raggirare, magari con il trucco che lui e Judith hanno escogitato da piccoli, quando si scambiavano posto e indumenti convincendo la vittima di turno che lui era lei e viceversa. Hanno lo stesso viso. Lo dicono tutti, di continuo, almeno una volta al giorno. A lui basta indossare lo scialle di Judith e a lei mettersi il suo capello…”







Venerdì 6 MarzoOre 18:00In compagnia di Francesca Mussoi.“ I miei libri hanno sempre un tema sociale esplicito o sotteso...
24/02/2026

Venerdì 6 Marzo
Ore 18:00
In compagnia di Francesca Mussoi.

“ I miei libri hanno sempre un tema sociale esplicito o sotteso nella trama. Ho parlato sempre di inclusione e di temi che caratterizzano la società oggi. Diversità come valore aggiunto i primi libri per bambini affrontano questo tema (il gallo e gli amici del bosco, Gelsomina e gli amici del mare, Storie fra le nuvole). Il bullismo con Pane e Marmellata. Gli stereotipi e le fragilità dei ragazzi con Tipi strani. Ho messo un focus su ciò che accade nel mondo con la Bambina con le infradito ( guerra in Siria) , che ha vinto un riconoscimento nazionale per la letteratura per ragazzi. Vita di Penna, anche è un racconto a sfondo sociale, che in chiave romantica, tocca temi importanti come le altre frizioni che ci sono nel mondo. Con Sono solo un albero, ho voluto parlare del territorio Bellunese. Vaia è stato lo spunto, per scrivere una metafora sulla vita: sulle tempeste che ci attraversano. Credo di essere un autrice inclusiva, perché ciò che scrivo non vuole arrivare solo ai bambini, ma agli adolescenti,agli adulti. Non so se questo mi riesce,ma io ci provo e questo mi rende felice di ciò che faccio.


“ Un giocoso omaggio a tutti i libri, quelli densi e quelli rarefatti, quelli seducenti e quelli ostici, e al diverso mo...
31/01/2026

“ Un giocoso omaggio a tutti i libri, quelli densi e quelli rarefatti, quelli seducenti e quelli ostici, e al diverso modo in cui ciascuno di noi li rende parte della propria vita: pagine suggestive in cui le raffinate illustrazioni di Quint Buchholz, surreali e trasognate, si accompagnano alla leggerezza dei suoi versi.“





E’ tornata  con :L’attrazione.“ Sono così contortiche da quando si sono allacciatinessuno riescea disfarli.”
21/01/2026

E’ tornata con :
L’attrazione.

“ Sono così contorti
che da quando
si sono allacciati
nessuno riesce
a disfarli.”



Buongiorno a tuttə 🎈volete  passare in libreria a salutarci ? Ci troverete  tutti  i giorni fino al 24 dicembre 🎄
29/11/2025

Buongiorno a tuttə 🎈
volete passare in libreria a salutarci ?
Ci troverete tutti i giorni fino al 24 dicembre 🎄


“Sentieri” di  e   “Osservo i cerchi nell’acqua per decifrare messaggi segreti.Il lago ne nasconde migliaia.”
22/11/2025

“Sentieri” di e

“Osservo i cerchi nell’acqua
per decifrare messaggi segreti.
Il lago ne nasconde migliaia.”

Grazie Donatella Marchi per aver recitato PPP . Solitudinedi Pier Paolo PasoliniBisogna essere molto fortiper amare la s...
10/11/2025

Grazie Donatella Marchi per aver recitato PPP .

Solitudine
di Pier Paolo Pasolini

Bisogna essere molto forti
per amare la solitudine; bisogna avere buone gambe
e una resistenza fuori dal comune; non si deve rischiare
raffreddore, influenza e mal di gola; non si devono temere
rapinatori o assassini; se tocca camminare
per tutto il pomeriggio o magari per tutta la sera
bisogna saperlo fare senza accorgersene; da sedersi non c’è;
specie d’inverno; col vento che tira sull’erba bagnata,
e coi pietroni tra l’immondizia umidi e fangosi;
non c’è proprio nessun conforto, su ciò non c’è dubbio,
oltre a quello di avere davanti tutto un giorno e una notte
senza doveri o limiti di qualsiasi genere.
Il sesso è un pretesto. Per quanti siano gli incontri
- e anche d’inverno, per le strade abbandonate al vento,
tra le distese d’immondizia contro i palazzi lontani,
essi sono molti – non sono che momenti della solitudine;
più caldo e vivo è il corpo gentile
che unge di seme e se ne va,
più freddo e mortale è intorno il diletto deserto;
è esso che riempie di gioia, come un vento miracoloso,
non il sorriso innocente, o la torbida prepotenza
di chi poi se ne va; egli si porta dietro una giovinezza
enormemente giovane; e in questo è disumano,
perché non lascia tracce, o meglio, lascia solo una traccia
che è sempre la stessa in tutte le stagioni.
Un ragazzo ai suoi primi amori
altro non è che la fecondità del mondo.
È il mondo così arriva con lui; appare e scompare,
come una forma che muta. Restano intatte tutte le cose,
e tu potrai percorrere mezza città, non lo ritroverai più;
l’atto è compiuto, la sua ripetizione è un rito. Dunque
la solitudine è ancora più grande se una folla intera
attende il suo turno: cresce infatti il numero delle sparizioni –
l’andarsene è fuggire – e il seguente incombe sul presente
come un dovere, un sacrificio da compiere alla voglia di morte.
Invecchiando, però, la stanchezza comincia a farsi sentire,
specie nel momento in cui è appena passata l’ora di cena,
e per te non è mutato niente: allora per un soffio non urli o piangi;
e ciò sarebbe enorme se non fosse appunto solo stanchezza,
e forse un po’ di fame. Enorme, perché vorrebbe dire
che il tuo desiderio di solitudine non potrebbe essere più soddisfatto
e allora cosa ti aspetta, se ciò che non è considerato solitudine
è la solitudine vera, quella che non puoi accettare?
Non c’è cena o pranzo o soddisfazione del mondo,
che valga una camminata senza fine per le strade povere
dove bisogna essere disgraziati e forti, fratelli dei cani.

Domenica 9 Novembre ore 17:00lettura partecipativa con la docenteDonatella Marchi dal testo “Patmos” in “Trasumanar e or...
04/11/2025

Domenica 9 Novembre ore 17:00
lettura partecipativa con la docente
Donatella Marchi dal testo “Patmos”
in “Trasumanar e organizzar” (1971)
di Pier Paolo Pasolini.

“Sono sotto choc è giunto fino a Patmos sentore di ciò che annusano i cappellani i morti erano tutti dai cinquanta ai settanta la mia età fra pochi anni, rivelazione di Gesù Cristo che Dio, per istruire i suoi servi- sulle cose che devono ben presto accadere - ha fatto conoscere per mezzo del suo Angelo al proprio servo Giovanni.
Ci sono là marcite; e molti pioppi. Venendo da là vestivano di grigio e marrone; la roba pesante, che fuma nelle osterie con le latrine all’aperto.
Poca creanza, farsi ritrovare così, da parte di quei galantuomini non ancora del tutto
romanizzati, e sì che tutti i barocci erano spariti da un pezzo! Ma gli usati corpi, non di monaci, perché cattolici erano cattolici, ma s’erano sposati, fornicando la loro parte; insomma, giusto perché dei nipotini oggi piangessero. Solo un suicidio porterà sulle tracce del responsabile di tal pianto.
Lombardi al Governo! Tra voi e il paese c’è un abisso.”



Donatella Marchi

Indirizzo

Piazza Piloni, 9
Belluno
32100

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:30
Martedì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 12:30
15:30 - 19:30
Sabato 08:30 - 12:30
15:30 - 19:30

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