08/09/2023
🔴 È GRAVE e inaccettabile forzare la mano per accelerare il via libera alla direttiva nel tentativo di chiudere la partita frettolosamente, per evitare che una nuova maggioranza europea possa ridiscutere, con buonsenso, realismo e senza furia ideologica, provvedimenti folli e insostenibili destinati a impattare in modo pesantissimo su cittadini e imprese.
A nove mesi dall’ok del Parlamento Europeo, la direttiva non ha fatto passi avanti nel negoziato con Commissione europea e Consiglio, e l’ultimo incontro di agosto è terminato con un nulla di fatto: questo dimostra quanto il testo sia divisivo e richieda un confronto più lungo e approfondito.
Sono in gioco le economie di molti Paesi come l’Italia, dove il patrimonio immobiliare da ristrutturare in chiave ecologica è immenso, e il futuro di cittadini e famiglie, chiamate a sborsare in media 35 mila euro per la riqualificazione energetica della propria abitazione.
Il blitz tentato dai Verdi a pochi mesi dalle elezioni europee è la prova che la famigerata maggioranza Ursula sia venuta meno: hanno paura che il prossimo responso delle urne possa mettere in discussione l’agenda politica degli ecologisti da salotto, nemica degli Stati e dei cittadini che lavorano!