15/09/2025
Con “Wake me up when September ends,” i Green Day salutavano la fine della bella stagione, della serie che “l’estate sta finendo e un anno se ne va”. Ma, mi chiedo: dov’è che va, quest’anno che se ne va? La stagione gare per l’ASD GattoBike Team sta volgendo al termine, aprendo le danze per la progettazione di nuovi obiettivi stagionali per il 2026. La chiusura del Pedalatium che li ha visti protagonisti - ognuno a suo modo - lascia spazio alle ultime competizioni: un’aria felice di tensione agonistica li accompagnerà a Tivoli, dove si svolgerà il Campionato Italiano FCI cronoscalata e mediofondo. Come tutto ciò che volge al termine, tuttavia, c’è qualcos'altro che eternamente rinizia. Finiscono i pasta party colorati di blu e Finiscono le lacrime di gioia per i limiti superati e quelli ancora da superare. Finiscono persino le pacche sulla spalla dell’avversario che “oggi hai osato troppo, ma sei un campione”. Mi piace pensare che la fine non sia solo fine; che ci sia qualcosa di più profondo nell’assenza. Infatti, iniziano le cene di squadra, quelle in cui si studia a tavolino il 2026, che poi non va mai come ci si aspettava (e, forse, la magia sta proprio in questo: nell’inaspettato). Iniziano i “quest’anno i circuiti li faccio tutti” mentre “io, invece, se scollino dicembre senza troppe grane, qualche gara fuori porta la metto nel sacco”. Iniziano le preparazioni, la palestra che è sempre amara quando dopo tanto tempo ci si rimette piede. Iniziano le diete un po’ meno rigide e gli . La A.S.D Gattobiketeam si lascia alle spalle un 2025 ricolmo di emozioni: piazzamenti, risate, amicizia, stima. Il successo sta nelle pieghe, non nella linearità del percorso. Questa stagione porta il segno di un anno che, nel suo volgere al termine, apre la prospettiva per una nuova consapevolezza su cui costruire qualcosa di ancora più solido. Mentre il 2025 si dissolve nell’imbrunire, l’alba di un 2026 all’insegna del carisma e della passione già s’intravede. Entrano nuove leve, si suggellano nuovi legami ma, soprattutto, si rinsaldano quelli già esistenti. Se è vero che ciò che finisce apre su ciò che inizia, allora la famiglia-Gatto eternamente si rigenera: può mutare forma, colore, numero, ma a restare invariato è l’amore che, come una colla, collega ogni frammento che la compone.
a tutti!
Federica Cancellieri