19/01/2022
LUCE BLU
Un tempo il "blu" era il colore del cielo e quindi sinonimo di chiarezza, limpidezza , trasparenza , calma, tranquillità, pace, quiete, ect...
Oggi si dibatte sugli effetti benefici e su quelli nocivi della luce blu. Quali sono le caratteristiche di questa lunghezza d'onda?? E che cosa è cambiato nella luce artificiale a cui siamo esposti tutti i giorni? Perché il nostro corpo ha bisogno degli effetti biologici di questa lunghezza d’onda? E ancora, come e quando dovremmo proteggerci dagli effetti potenzialmente nocivi della luce blu?
la luce blu-violetta visibile può potenzialmente danneggiare i nostri occhi. Sebbene la luce blu-violetta abbia meno energia della luce ultravioletta, non viene quasi filtrata quando attraversa l'occhio e raggiunge la retina. Al contrario, la luce ultravioletta è quasi interamente assorbita dalla parte anteriore dell'occhio e molto meno del 5% riesce a raggiungere la retina.
Le lunghezze d’onda blu-violette sono comprese tra 380 e 440 nm e sono considerate potenzialmente dannose e ritenute una delle possibili cause della fotoretinite, ossia il danneggiamento della retina causato da luce incidente ad alta energia.
Dai diodi ad emissione luminosa (LED) alla luce allo xeno, dalle lampadine a risparmio energetico alla radiazione elettromagnetica degli schermi: tutte le “nuove sorgenti luminose”, progettate per migliorare e facilitare la nostra vita, contengono una proporzione di luce blu superiore a quella delle tradizionali lampadine del passato. La differente composizione spettrale della luce comporta un’esposizione ad una quantità di luce blu molto più elevata rispetto a prima. Potrebbero derivarne conseguenze negative per gli occhi? Recenti studi hanno evidenziato un'accelerazione nello sviluppo della cataratta e della maculopatia. Ecco l'importanza della protezione con l'ausilio di trattamenti specifici per questa lunghezza d'onda.
Tuttavia, è importante tenere presente che trascorrere un’ora all’aperto in una normale giornata nuvolosa espone i nostri occhi alla luce blu 30 volte di più che trascorrerla in un ambiente chiuso, davanti ad uno schermo.