11/02/2026
Was soll das mit den 32“
Schon jemand Erfahrung gesammelt?
𝗟'𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝘂𝗼𝘁𝗲 𝗠𝗧𝗕: 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟲" 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟯𝟮", 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝗻𝗱𝗼
Quando la mountain bike nacque alla fine degli anni '70, le ruote da 26 pollici erano l'unico standard esistente. Ereditate dalle cruiser californiane, dominavano incontrastrate il mercato. Per oltre vent'anni nessuno mise in discussione questa dimensione: le 26 pollici offrivano un perfetto equilibrio tra agilità, peso contenuto e maneggevolezza sui sentieri tecnici. Gary Fisher, Joe Breeze e gli altri pionieri costruirono le loro prime bici su questo formato, e così rimase fino ai primi anni 2000. Era semplice, funzionale e nessuno sentiva il bisogno di cambiare.
Poi arrivò la rivoluzione. Nel 2002 Gary Fisher lanciò la Supercaliber 29er, una bici con ruote enormi che inizialmente venne accolta con scetticismo e derisione. I biker le vedevano come mostri goffi e ingombranti, incapaci di affrontare i passaggi tecnici. E in effetti le prime 29 pollici avevano problemi reali: le geometrie erano pensate per le 26", il baricentro era troppo alto, la guida risultava poco naturale. Ma col tempo i costruttori impararono a progettare telai specifici, abbassando il movimento centrale, allungando il reach, studiando sospensioni dedicate. Dal 2012 in poi le 29 pollici divennero lo standard dominante prima nel cross country e marathon, poi conquistarono anche trail, all mountain ed enduro. I vantaggi erano evidenti: migliore capacità di superare gli ostacoli, grip superiore, stabilità, velocità costante sui tratti veloci. Le 26 pollici sparirono quasi completamente dai cataloghi. Nel mezzo, nel 2007, nacquero le 27,5 pollici come compromesso: più agili delle 29" ma più scorrevoli delle 26", trovarono la loro nicchia tra i rider che cercavano una guida più giocosa e reattiva, specialmente in trail ed enduro.
E ora siamo nel 2026, e sta per arrivare una nuova rivoluzione: le ruote da 32 pollici. Non è più solo un'idea o un esperimento da laboratorio. L'UCI ha dato il via libera ufficiale per usarle nelle gare di cross country, eliminando le limitazioni sulle dimensioni delle ruote. Marchi come BMC, KTM con Mavic e Maxxis, Bike Ahead Composites stanno già testando prototipi funzionanti. A Eurobike 2025 sono state esposte le prime gomme Maxxis Aspen da 32x2.4" e bici complete pronte per essere provate. I pro della Coppa del Mondo hanno confermato che siamo ben oltre la fase dei test: le prime 32 pollici potrebbero debuttare in gara già nelle prime prove del calendario 2026. I vantaggi promessi sono quelli che conosciamo: ancora più scorrevolezza, ancora più stabilità, ancora più efficienza sui terreni veloci e sui rock garden. Ma ci sono anche sfide importanti: peso maggiore delle ruote, geometrie da riprogettare completamente, componenti nuovi da sviluppare, e la domanda cruciale sull'agilità nei tratti stretti e tortuosi.
Saranno davvero il futuro della mountain bike o resteranno un esperimento di nicchia? È presto per dirlo. Quello che è certo è che il cross country e il gravel saranno i primi campi di prova. Schwalbe ha già annunciato gomme gravel da 32 pollici per il 2027, mentre per la mountain bike la produzione di massa potrebbe arrivare tra il 2027 e il 2028. La storia si ripete: come le 29 pollici furono inizialmente derise e poi divennero lo standard, le 32 pollici stanno seguendo lo stesso percorso. Molti sono scettici, altri curiosi, ma quando più aziende investono nella stessa direzione e l'UCI apre le porte, significa che il cambiamento è già iniziato. Il 2026 sarà l'anno della verità: le gare diranno se questo nuovo diametro è davvero il prossimo passo evolutivo o solo una parentesi nella storia della mountain bike. Una cosa è sicura: la MTB non smette mai di evolversi, e noi biker continueremo a pedalare, testare e discutere appassionatamente di ogni nuova innovazione che arriva sui sentieri.