30/12/2025
La mia mamma è bella. La mia mamma mi insegnato ad amare la musica rock, aveva tutti i dischi dei Beatles, le piacevano i Queen. Vedeva i film di fantascienza e quelli horror di Dario Argento. Ricordo che siamo andate insieme a vedere Aliens al cinema, mi sa che ero un po’ piccola per quel film, e le poltrone erano di legno scomodissime, chissà che anno era. Però da lì ho sempre amato la fantascienza.
La mia mamma è bella, ama le creme per il viso, l’acido glicolico, lo scrub. Avevamo la tessera gold di Sephora e ci divertivamo a provare tutte le novità.
La mia mamma cucinava un po’ salato ma era una maga a fare i fritti, mi faceva il cavolfiore in pastella da urlo.
Quest’estate con 40 gradi mi cucinava il risotto con i funghi prima di metterci a fare il calendario dell’avvento.
Mia mamma era molto severa, quando ero alle elementari e dovevo fare le pagine di letterine se sbagliavo una letterina non cancellava, mi strappava la pagina direttamente e dovevo fare da capo. Così se dovevo fare una pagina di lettera A alla fine capitava che ne facessi invece 7-8.
Era severa e non mi faceva mai complimenti direttamente, ma magari la sentivo parlare con qualcun altro e raccontava le nostre cose di me e Milvana tutta orgogliosa. Stava simpatica a tutti, leggeva tantissimo, era sempre informata e adorava tutte lecazzabubole tecnologiche di ultima generazione.
Era molto testarda, per usare un eufemismo. Voleva fare le cose a modo suo e non c’era modo di cambiarla. Quante volte mi ha detto: non rompermi le b***e?
Con papà hanno festeggiato 54 anni di matrimonio, per i 50 il comune ha mandato una targa commemorativa. Beati loro! Soprattutto santo papà. E magari santa anche lei.
Mia mamma è mancata stamattina, l’ha portata via una malattia feroce e i dottori ci hanno detto che non avremmo potuto fare niente per lei, nemmeno se fossimo venuti in ospedale 3 mesi fa.
Il dottore stamattina mi ha detto che non ha sofferto, io ieri l’ho vista aggrappata al letto d’ospedale come se fosse una zattera di legno in un mare dove non c’era salvezza.
Ieri mattina in un attimo di lucidità mi ripeteva Serena stai calma Serena stai calma.
Mammetta mammetta come faccio quante cose mi dovevi ancora insegnare, la ricetta della torta di latte, capire quando le tonsille sono infiammate, togliere le macchie ostinate senza fare buchi, pulire i carciofi…
Mammetta mammetta…