16/06/2024
Oggi è il 16 giugno e, anche se la giornata volge ormai al termine, è ancora il . Ovvero il giorno di Bloom, Leopold Bloom, il protagonista del capolavoro di James Joyce, "Ulisse".
Perché, in effetti, i fatti dell'Ulisse si svolgono tutti in un giorno, dal mattino presto del 16 giugno 1904, fino alla notte fonda del successivo 17 giugno. Un viaggio incredibile di meno di 24 ore in giro per mezza Dublino a incontrare decine di persone, guidati dai pensieri di Bloom.
Il è oggi celebrato in tutto il mondo. O, almeno, dovunque si trovi un lettore che a Joyce ha consacrato almeno il tempo di una lettura del suo Ulisse.
Noi stessi, l'anno scorso, lo abbiamo celebrato con alcune letture.
E, come vi raccontavamo qualche post indietro, siamo poi andati a Dublino, proprio sui passi di Bloom.
Insomma, questo è la giusta occasione per condividere un ricordo speciale del nostro viaggio della scorsa estate.
Siamo stati da Sweny, 1 Lincoln Place, Dublino. Cioè la farmacia in cui Leopold Bloom, nel quinto episodio di Ulisse, Lotofagi, compra una saponetta al limone.
Ebbene, la farmacia è ancora lì, vende ancora la saponetta al limone e anche noi l'abbiamo comprata. Ma soprattutto abbiamo incontrato il proprietario di Sweny, che a tutti gli effetti sembra un personaggio venuto fuori all'improvviso dal romanzo di Joyce, e invece è solo uno dei suoi più fedeli lettori. Parlando con lui, abbiamo scoperto che ha letto e riletto Ulisse decine di volte e in moltissime lingue, tra le quali perfino il polacco e, ovviamente, l'italiano. Che parla fluentemente perché è anche un fine ascoltatore dell'opera italiana, grande fan di Verdi. Ha cantato per noi in gaelico e inglese, ci ha raccontato molti dei suoi Bloomsday e ci ha invitato a sederci tra gli scaffali di legno per una lettura ad alta voce del quinto episodio. Non potevamo essere più emozionati.
E poi ci ha anche portati a bere e ballare nel pub di fronte.
Insomma, noi pensavamo di comprare solo una saponetta al limone comportandoci da fan molesti. E invece siamo stati accolti e catapultati in quel mondo che tra le pagine avevamo costruito per mesi nella nostra immaginazione.
Che bello è stato!
Buon Bloomsday a tutti!
– Prendo questa, disse. In totale fa tre e un penny.
– Sì, disse il farmacista. Può pagare tutto insieme al suo ritorno.
– Bene, disse Mr Bloom.
Uscì tranquillamente fuori dal negozio, il giornale a manganello sotto l’ascella e la saponetta fresca incartata nella mano sinistra.