What's the situa - BookLab

What's the situa - BookLab A supposedly fun BookLab. Ci definiamo gruppo di auto-aiuto. Leggiamo libri dalle moltissime pagine.

Domenica 15 giugno venite a festeggiare il bloomsday con noi (con un giorno di anticipo!) Ci trovate al Mercato centrale...
10/06/2025

Domenica 15 giugno venite a festeggiare il bloomsday con noi (con un giorno di anticipo!) Ci trovate al Mercato centrale di Torino, in piazza della Repubblica, vi racconteremo alcuni pezzi dell’imbattibile capolavoro Joyceiano! Vi aspettiamo dalle 18!

E pure quest’anno, tenendoci forte le manine, siamo arrivati alla fine di questo bellissimo viaggio di gruppo, dalla Cal...
10/06/2025

E pure quest’anno, tenendoci forte le manine, siamo arrivati alla fine di questo bellissimo viaggio di gruppo, dalla Calabria alla Sicilia attraverso lo Stretto. Se non conoscete ancora questo capolavoro, venite giovedì 12 alla Luna's Torta, che ve lo raccontiamo tutt* insieme! ❤️

What’s The Situa BookLab presenta Femminote, fere e pellisquadre

12 Giugno h. 21:00 - 23:00

Ancora una volta il What’s The Situa BookLab ha portato a termine una missione impossibile, questa volta sulla linea dei duemari! Attraverso i paesaggi dello Scill’e Cariddi, vi accompagnerà in un viaggio, un ritorno a casa dalla guerra, con le parole meravigliosamente sdillabbrate di Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo, in occasione del cinquantenario della sua pubblicazione.

L'illustrazione della locandina è di Davide Fasolo

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Info & Costi
Spettacolo con
FORMULA UP TO YOU
donazione minima:
5 euro a persona
Consumazione facoltativa e senza maggiorazioni.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti a sedere disponibili.
È possibile prenotare un posto al tavolo solo in caso si decida di cenare.
La CENA SPETTACOLOSA viene servita dalle 20.00, solo su prenotazione.
Info e prenotazioni: 011.6690577
Gli appuntamenti iniziano in orario

La verità ti renderà libero. Ma solo quando avrà finito con te.  Oppure quando avrai finito di leggere le circa 1300 pag...
22/10/2024

La verità ti renderà libero. Ma solo quando avrà finito con te.

Oppure quando avrai finito di leggere le circa 1300 pagine (note - e note delle note - comprese) di “Infinite Jest” di quello squinternato (♥️) di David Foster Wallace. Al quale, tutto sommato, adesso vogliamo un gran bene.

Questo è il mega riassunto della seconda stagione del What’s The Situa BookLab, da ottobre 2023 a giugno 2024.
Sì, a dire il vero è appena iniziata la terza, ma la vita di questa smm è complicata e per la seconda non mi resta che giocarmi il riassuntone.

Dopo “Ulisse” di James Joyce, l’intenzione era quella di continuare con un altro di quei romanzi inaffrontabili. Non ci abbiamo pensato su molto e la scelta è avvenuta in modo piuttosto disinvolto.

Abbiamo - tra le altre cose - in ordine sparso:

🎾 imparato cose sul tennis
🍹 bevuto e mangiato da Luna's Torta
🥊 incassato pugni nello stomaco
🤢 odiato le note e le note delle note
😬 cercato di convincerci che non siamo tutti dei sociopatici
🧳 organizzato una gita che voleva essere in Illinois ma era complicato e quindi perché non Bra?
🥰 amato le note e le note delle note
🤣 riso molto, come sempre, soprattutto per elucubrazioni uollasiane tipo “non riesce a trovarsi il c**o con due mani e una bussola ad alta precisione” cit.
🔖 usato i bellissimi segnalibri che ci ha disegnato Davide Fasolo
📚 letto un po’ dappertutto (avete idea di che impegno sia trascinarsi questo tomone dentro zaini, borse, leggerlo in tram, in metro, in pausa, ma anche solo a letto? È scomodissimo)
✏️ sottolineato molto
💊 cercato di non cadere nella dipendenza da sostanze
🍁 imparato molte cose sul Québec
🪥 scoperto i 1000 usi +1 dello spazzolino da denti
🚫 capito cose dei servizi segreti
🥹 provato tenerezza per Mario
🎞️ studiato la filmografia di Lui in persona
🎭 elaborato teorie sulla sfigurazione di Madame Psychosis
🥎 compatito l’adolescenza di Hal
🎤 e anche quest’anno abbiamo letto alcune pagine che ci sono piaciute davanti a più di un paio di spettatori indossando delle bellissime magliette viola con la scritta gialla “So yo then man what's your story?"

Ma sto sicuramente dimenticando qualcosa 🙄

Oggi è il 16 giugno e, anche se la giornata volge ormai al termine, è ancora il  . Ovvero il giorno di Bloom, Leopold Bl...
16/06/2024

Oggi è il 16 giugno e, anche se la giornata volge ormai al termine, è ancora il . Ovvero il giorno di Bloom, Leopold Bloom, il protagonista del capolavoro di James Joyce, "Ulisse".
Perché, in effetti, i fatti dell'Ulisse si svolgono tutti in un giorno, dal mattino presto del 16 giugno 1904, fino alla notte fonda del successivo 17 giugno. Un viaggio incredibile di meno di 24 ore in giro per mezza Dublino a incontrare decine di persone, guidati dai pensieri di Bloom.
Il è oggi celebrato in tutto il mondo. O, almeno, dovunque si trovi un lettore che a Joyce ha consacrato almeno il tempo di una lettura del suo Ulisse.
Noi stessi, l'anno scorso, lo abbiamo celebrato con alcune letture.
E, come vi raccontavamo qualche post indietro, siamo poi andati a Dublino, proprio sui passi di Bloom.
Insomma, questo è la giusta occasione per condividere un ricordo speciale del nostro viaggio della scorsa estate.
Siamo stati da Sweny, 1 Lincoln Place, Dublino. Cioè la farmacia in cui Leopold Bloom, nel quinto episodio di Ulisse, Lotofagi, compra una saponetta al limone.
Ebbene, la farmacia è ancora lì, vende ancora la saponetta al limone e anche noi l'abbiamo comprata. Ma soprattutto abbiamo incontrato il proprietario di Sweny, che a tutti gli effetti sembra un personaggio venuto fuori all'improvviso dal romanzo di Joyce, e invece è solo uno dei suoi più fedeli lettori. Parlando con lui, abbiamo scoperto che ha letto e riletto Ulisse decine di volte e in moltissime lingue, tra le quali perfino il polacco e, ovviamente, l'italiano. Che parla fluentemente perché è anche un fine ascoltatore dell'opera italiana, grande fan di Verdi. Ha cantato per noi in gaelico e inglese, ci ha raccontato molti dei suoi Bloomsday e ci ha invitato a sederci tra gli scaffali di legno per una lettura ad alta voce del quinto episodio. Non potevamo essere più emozionati.
E poi ci ha anche portati a bere e ballare nel pub di fronte.
Insomma, noi pensavamo di comprare solo una saponetta al limone comportandoci da fan molesti. E invece siamo stati accolti e catapultati in quel mondo che tra le pagine avevamo costruito per mesi nella nostra immaginazione.
Che bello è stato!
Buon Bloomsday a tutti!

– Prendo questa, disse. In totale fa tre e un penny.
– Sì, disse il farmacista. Può pagare tutto insieme al suo ritorno.
– Bene, disse Mr Bloom.
Uscì tranquillamente fuori dal negozio, il giornale a manganello sotto l’ascella e la saponetta fresca incartata nella mano sinistra.

😎 Sì, siamo ancora noi, quelli che leggono libri difficili e te lo fanno anche notare. Quelli che da novembre 2022 a giu...
17/11/2023

😎 Sì, siamo ancora noi, quelli che leggono libri difficili e te lo fanno anche notare. Quelli che da novembre 2022 a giugno 2023 si sono letti tutto l’”Ulisse” di James Joyce.
E dopo il Bloomsday non ci siamo fermati. Anzi, siamo partiti. Per Dublino, ovviamente ✈️
Sarebbe stato un vero peccato chiudere questa faccenda così, all’improvviso. Insomma, i distacchi vanno vissuti con la giusta sacralità.
🍀 Per questo siamo andati a Dublino, abbiamo preso una discreta quantità di pioggia, qualcuno di noi ha mangiato più scones di quanto non voglia realmente ammettere e la birra non è che proprio l’abbiamo schifata.
🌧️ Soprattutto abbiamo camminato sulle orme di Leopold Bloom in giro per Dublino, sulle strade (non tutte) e nei luoghi (che sono tutti reali) che Joyce ha raccontato nel libro.
🌊 Siamo stati a Sandycove, davanti a quel mare “verdemoccio” (guardate la foto, non è effettivamente verdemoccio?) come Joyce lo descrive in Telemaco, il primo episodio del romanzo. E siamo stati alla Torre Martello, che accoglie i primi personaggi della storia. Saremmo voluti entrare ma, sapete come vanno queste cose, siamo stati capaci di scegliere letteralmente l’unico giorno in cui era chiusa. Però ci siamo fatti una foto proprio lì davanti. Perché turisti fai da te, sì, ma anche “oh, mica possiamo andarcene a bocca asciutta”.
🥪 Siamo stati da Davy Byrnes che, nell’episodio Lestrigoni, Joyce definisce “pub morale” e, come Leopold Bloom, ci siamo fermati lì a pranzo per mangiare quel che lui ha mangiato. Cioè un costosissimo tramezzino con senape e gorgonzola accompagnato da un bicchiere di borgogna 🍷
☕ Il James Joyce Centre ci è piaciuto moltissimo, c’era dentro perfino la tazza salvabaffi che, arrivati al quarto episodio, Calipso, ci ha fatti tutti interrogare su come potesse essere fatta una tazza salvabaffi.
Nessuna statua di Joyce in città ci è sfuggita, men che meno quella dentro Temple Bar 🍺 e di certo non ci siamo lasciati morire di sete né di fame. Per questo l’ultimo giorno ci siamo scassati un plateaux di ostriche 🦪
💚 Siamo anche andati da Sweny a comprare l’iconica saponetta al limone, come Bloom.
Ma questa storia merita un post tutto suo. Il prossimo.

🍀 Il nostro primo   è stato molto bello. 🥰 Ci siamo emozionati molto nel raccontarvi il viaggio di un solo giorno che Le...
19/06/2023

🍀 Il nostro primo è stato molto bello.
🥰 Ci siamo emozionati molto nel raccontarvi il viaggio di un solo giorno che Leopold Bloom fa in giro per Dublino.
🤖 Abbiamo girato qualche video e scattato qualche foto (alcune le vedete qui). E nel farlo abbiamo scoperto che non siamo molto capaci di fare foto e video. Ma ci attrezzeremo meglio.
🤹 A parte questo, ci siamo presi il fine settimana per rimettere insieme i pensieri e raccontarci quanto ci siamo divertiti e quanto siamo felici di aver fatto questa cosa e di averla fatta insieme.
📖 E non si torna indietro, noi mica ci fermiamo qui.
Intanto, nei prossimi giorni vi beccate il resto dei contenuti e di video brutti ma accorati di venerdì.
📚 Ma soprattutto, stiamo già pensando al prossimo BookLab e abbiamo anche già deciso quale sarà il prossimo mattonazzo che leggeremo insieme in questo fantastico gruppo di auto-aiuto.
✍🏻 Ve lo diremo tra un po’, ma voi nel frattempo cominciate a scriverci per unirvi a noi, così l’anno prossimo non potrete dire “Oh, no! Avrei voluto leggere anche io un mattonazzo insieme a voi mattacchioni ma non sapevo del vostro gruppo!”.
❤️‍🔥 Ps – Il bellissimo di Davide Fasolo non è incredibile?

🥰 Qui ci sono i pochi e fondamentali oggetti di scena che useremo domani durante il nostro  . Vale a dire le patatine, i...
15/06/2023

🥰 Qui ci sono i pochi e fondamentali oggetti di scena che useremo domani durante il nostro . Vale a dire le patatine, il prosecco e il Negroni 🍹
🎩 No, scherziamo. La bombetta e l'uccellino saranno fondamentali.
🌙 Insomma, ci vediamo domani alle 19:30 da
Cominciamo con un'introduzione di e che vi racconteranno un po' com'è nata quest'idea assurda, di leggere l"Ulisse" e pure di raccontarvelo.
🍺 Dopo l'introduzione avremo tempo per un aperitivo a tema abilmente preparato da da Luna's Torta.
🌌 Non appena avremo poi tutti sufficientemente gozzovigliato, partiremo col raccontarvi questo incredibile viaggio che fa in giro per e che noi abbiamo seguito per diversi mesi.
🍀 Voi? Venite con noi?
Dai.

😎 Avendo scelto come primo libro di leggere "Ulisse" di James Joyce, sarebbe molto facile metterci qui a fare parallelis...
14/06/2023

😎 Avendo scelto come primo libro di leggere "Ulisse" di James Joyce, sarebbe molto facile metterci qui a fare parallelismi con l'Odissea di Omero e la metafora del viaggio.
😏 Ma siccome siamo dei cialtroni, l'abbiamo già detto, noi più che occuparci di metafore, il viaggio l'abbiamo fatto sul serio.
🤹 E dove potevamo andare se non a Trieste, città in cui esiste un museo dedicato al buon James, dal momento che per una decina di anni ci ha vissuto. ❤️‍🔥 In realtà, nel nostro giro abbiamo scoperto che più che viverci, ha passato gli anni a farsi sfrattare da una casa all'altra perché, come in ogni cliché dello scrittore squattrinato che si rispetti, non pagava l'affitto.
🥰 Trieste però, oltre a essere molto bella, è la città in cui ha cominciato a scrivere "Ulisse" e nella quale, per sua stessa ammissione, ha lasciato la sua anima.
🤣 Noi ci siamo molto divertiti.
Voi beccatevi sto photo dump.
🪄 Ma soprattutto, venite venerdì sera da Luna's Torta al nostro Bloomsday del What's the Situa booklab. Sarà altrettanto divertente, garantiamo!

🤔 Ma, a buon conto, perché dopo esserci costituiti ufficialmente come bookLab (costituiti, come quelli che vanno in case...
12/06/2023

🤔 Ma, a buon conto, perché dopo esserci costituiti ufficialmente come bookLab (costituiti, come quelli che vanno in caserma a confessare un torbido crimine) ci siamo dati questo nome?
🦖 Cominciamo col dire che fondamentalmente possiamo dividere i lettori in due grandi categorie.
🎎 Da una parte ci sono quelli per cui ogni libro è il Sacro Graal, le pagine si sfogliano delicatamente, non si piega la copertina, ma soprattutto mai e poi mai, in nessuno, nessunissimo caso mina o inchiostro ne toccheranno le sacre sponde (cit. colta, dieci punti a Grifondoro se qualcuno la coglie).
✍🏻 Dall’altra ci sono quelli (come me, la Smm di questo temibile clan) che profanano senza vergogna o pentimento alcuno copertine e pagine. Perché se c’è una frase o una parola messa lì che è bella assai, devi sottolineare subito, di corsa, mica puoi stare lì a vedere se in mano hai una matita, una penna o una pietra scheggiata.
😎 Nel gruppo siamo equamente divisi tra quelli che sottolineano senza ritegno e quelli che inorridiscono.
In entrambi i casi, però, c’è da dire che la cosa più divertente di leggere “Ulisse” è stata raccontarci ogni volta quali frasi o parole ci avessero in qualche modo colpito. Va da sé che non ce n’erano una o due per capitolo. A volte non siamo riusciti a commentare gli episodi per intero proprio perché avevamo tutti sottolineato troppo.
❤️‍🔥 Così, quando è stato il momento darci un nome, abbiamo provato ad attingere dalle sottolineature.
E c’era l’imbarazzo della scelta. Perché dentro “Ulisse”, quel guascone di Joyce ha sapientemente messo insieme altissima poesia🤹, scoregge 💨 (sì, scoregge, e non solo quelle), imbeccate succosissime 🍺 e parole mozzate che la GenZ è andata un attimo in bagno a nascondersi 🏃
🧚 Quindi, questo “situa” era lì che ci chiamava. Solo che noi, che siamo dei cialtroni, mica ci siamo andati a ricordare la citazione precisa (“he saved the situa”). Abbiamo dato per buono che fosse “what’s the situa” quando il buon Arsenio Bravuomo l’ha proposto (sì, è sempre colpa sua).
😌 E quindi così sia. In saecula saec**orum.

🙃 Cominciamo dalla fine, ché a volte è più facile. 📚 Qui è quando, dopo circa sette/otto mesi (sette… otto… come vola il...
08/06/2023

🙃 Cominciamo dalla fine, ché a volte è più facile.
📚 Qui è quando, dopo circa sette/otto mesi (sette… otto… come vola il tempo quando ci si diverte, e chi tiene più il conto!) siamo arrivati alla fine del diciottesimo episodio. Ci sono stati abbracci, lacrime di gioia, commiati temporanei ma accorati. Per non parlare delle parole inventate, le onomatopee ripetute, le traduzioni dei ricchi e quelle dei poveri.
🛝 Detta e vista così, sembriamo i soliti quattro scalzacani che si sono infognati con l’ultima serie-polpettone spacciata da Netflix. Invece è peggio di così. Ma possiamo spiegare.
🧑‍🚀Abbiamo letto “Ulisse” di James Joyce. Tutto. Uno di quei mattonazzi che in molti millantano di avere letto ma che noi, con assoluta costanza (ahahah) e abnegazione (seh!) abbiamo letto fino a quell’ultimo “Sì”.
🍸 Ci siamo comportati, per certi versi, come un vero bookclub. Ci siamo incontrati tutti i giovedì da Luna's Torta, abbiamo commentato, letto le nostre parti preferite. Ma abbiamo anche detto un sacco di parolacce, bevuto, fumato, più volte ci siamo emozionati ma soprattutto abbiamo perculato Arsenio Bravuomo.
✏️ Abbiamo anche letto molto e sottolineato più del dovuto.
▪ Perché lo abbiamo fatto? Ci hanno rapito la famiglia? No.
▪ Ci ha costretti qualcuno? Nemmeno.
▪ Abbiamo operato questa scelta nel libero e pieno possesso delle nostre facoltà mentali? Non proprio.
▪ È stato facile? No.
▪ È stato divertente? Molto.
▪ Ci abbiamo capito qualcosa? Chi può dirlo.
👕 Però abbiamo delle bellissime magliette.
📖 Quel che abbiamo capito ve lo raccontiamo venerdì 16 giugno durante il nostro Bloomsday del What's the Situa booklab
🧐 E se vi state chiedendo perché ci siamo dati questo nome da boomer (sebbene alcuni di noi non lo siano affatto), ve lo diciamo nel prossimo post.
Baci stellari

Indirizzo

Luna's Torta, Via Belfiore 50
Turin
10126

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