DanKe Pelletteria

DanKe Pelletteria Azienda B2B produttrice di piccola pelletteria brandizzata

Nel settore che vede protagonisti negozi, catene e grossisti, la giusta selezione fa un’enorme differenza in termini di ...
23/06/2026

Nel settore che vede protagonisti negozi, catene e grossisti, la giusta selezione fa un’enorme differenza in termini di guadagni reali.
Ciò di cui parlo fa riferimento al principio 80/20 riportato anche da McKinsey & Company in una delle sue analisi: di tutta la pelletteria esposta sugli scaffali, l’80% delle vendite è stato raggiunto soltanto dal 20% della merce.
Potrebbe essere un concetto semplice da capire, eppure la maggior parte dei professionisti nell’ambito del retail, escludendo quelli che fanno parte del mondo del lusso, pensa sia giusto ampliare i propri acquisti, investendo grandi quantità di euro in svariati articoli pellettieri con la scusa di “dare una scelta maggiore al cliente”.
Certo, a primo impatto può sembrare sensato, il problema è che serve tempo per rendersi conto di quanto le scelte possano pesare sulla tua attività.
O meglio, per rendersi conto di quanto le possibilità di guadagno possano diminuire.
Agire d’impulso pensando di offrire una scelta più ampia al cliente e guadagnarsi così la fiducia del pubblico porta, in realtà, ad un unico pesante risultato: la confusione nella testa del consumatore.
E come già dicevamo tempo fa, la confusione porta raramente al raggiungimento di un obiettivo di vendita.
Anzi, per la maggior parte delle volte vedrai uscire i clienti dal negozio pieni di dubbi e senza borse tra le mani.
Spoiler: non torneranno mai più.
Lo scopo dev’essere quello di aiutare il tuo cliente ad accompagnare il pubblico all’acquisto ed è per questo che una scelta più selettiva può rappresentare un vantaggio per tutta la catena.
Anche perché ciò che ti garantisce una reale continuità lavorativa nel tempo, è soltanto il sell out finale.
La buona notizia, è che c’è un metodo valido per raggiungerlo.

Caro amico pellettiere,eccoci ritrovati per la lettura di questo nuovo articolo dedicato al mondo della vendita di pelletteria per i negozi.La notizia bomba di oggi è ripresa direttamente da un’analisi di mercato condotta da McKinsey & Company nel settore retail che cita quanto segue: “una picc...

Seguire la moda ad oggi in un settore che esula dal mondo del lusso, ha ancora senso?ISTAT ci dice che i consumatori cer...
09/06/2026

Seguire la moda ad oggi in un settore che esula dal mondo del lusso, ha ancora senso?
ISTAT ci dice che i consumatori cercano sempre più prodotti utili e durevoli e questo, come capirai bene, cambia completamente le carte in tavola.
Certo, non significa che puoi permetterti di piazzare qualsiasi cosa sugli scaffali di un negozio per essere certo che venderà solo perché si tratta di un articolo necessario al soddisfacimento dei bisogni del tuo pubblico, ma apre le porte ad un punto di vista diverso su tutto ciò che abbiamo pensato ad oggi sulla vendita di pelletteria.
Finalmente i dati ci danno riscontro su ciò che abbiamo sempre pensato a riguardo di quei produttori che puntano a scopiazzare il mondo del lusso e tentano poi di convincere te e la tua concorrenza che sia questo il metodo giusto per raggiungere ampi margini di guadagno.
Eppure, ISTAT dimostra che non funziona proprio così.
I consumatori che si affidano al nostro mercato non sono alla ricerca della moda, anzi, danno per scontato che una falsa copia di un prodotto di lusso sia nient’altro che questo: un falso.
Quello che vogliono davvero è invece una pelletteria, magari anche legata ad un brand, ma che abbia una propria identità e che rappresenti a pieno lo stile che appartiene loro.
Se lavori con i negozi è fondamentale che tu conosca questa differenza perché è quella che ti permetterà di innalzare lo scontrino medio del tuo cliente e farlo tornare da te per le prossime stagioni di vendita.

Continua a leggere sull’argomento ↓

Se sei un negoziante o un grossista alle prese con gli acquisti che determineranno le tue vendite per la prossima bella stagione, devi assolutamente iniziare ora a porre le basi della tua mentalità d’acquisto.Ok, mi spiego meglio.Il fatto è che fin troppi colleghi, specie se fortemente legati al...

Più scelta significa davvero più vendite?Sei ancora convinto che un negozio che mette a disposizione una varietà infinit...
26/05/2026

Più scelta significa davvero più vendite?
Sei ancora convinto che un negozio che mette a disposizione una varietà infinita di prodotti simili tra loro possa vedere più di un negozio che limita la scelta a pochi prodotti ma più mirati nei confronti delle esigenze reali dei consumatori di oggi?!
Forse è perché ancora non hai sentito parlare del “paradosso della scelta” di Barry Schwartz che cita esattamente quanto segue: “Troppe opzioni riducono la probabilità d’acquisto”.
A primo impatto può sembrare un concetto controverso, tuttavia, se ti fermi un attimo a riflettere, ti renderai conto che l’affermazione non solo ha perfettamente senso, ma risulta persino devastante se applicata all’ambito del retail in generale e della pelletteria in particolare.
Troppa scelta porta confusione e un cliente confuso è un cliente che fatica a prendere decisioni.
Non c’è bisogno che sia io a dirti che tutto ciò si traduce in termini di ingenti investimenti a fronte di vendite p***e.
Eppure, sono tantissimi i colleghi che si fanno influenzare da quest’ottica che ormai possiamo definire “antica”.
Perché accade questo?
Quali sono gli accorgimenti che ti permettono di procedere con criterio ai tuoi acquisti e rendere efficaci i tuoi investimenti?
Ne parliamo qui, rimani aggiornato ↓

Nel retail esiste un errore molto diffuso: pensare che “più scelta” significhi “più vendite”.È una logica intuitiva che però, nella realtà, spesso produce l’effetto opposto.Questo perché quando un negozio (o un grande magazzino come il tuo) ha a disposizione un assortimento troppo am...

Il 70% delle decisioni d’acquisto avviene in negozio.Non è un’opinione, è un dato di POPAI.Un dato che significa che il ...
12/05/2026

Il 70% delle decisioni d’acquisto avviene in negozio.
Non è un’opinione, è un dato di POPAI.
Un dato che significa che il consumatore finale, almeno per la maggior parte delle volte, non esce di casa con l’idea di acquistare qualcosa di preciso.
Il suo intento potrebbe essere anche solo quello di uscire di casa per prendere un po’ d’aria e svagarsi in un centro commerciale.
Questo ci fa capire che le scelte d’acquisto vengono fatte prettamente di “pancia”.
Ecco che nel 2026, nell’era in cui il digitale prende sempre più piede, il marketing è la leva che punta proprio su questo: portare il pubblico finale ad agire di pancia.
Se ci spostiamo invece nel campo della vendita in negozio ci rendiamo conto di essere rimasti agli anni ’80: sugli scaffali troviamo una marea di prodotti che sembrano essere fatti con lo stampino, tutti ammucchiati e totalmente privi di personalità.
In poche parole, sono brutte copie di grandi brand e come tali vengono percepite come “falsi”, respingendo difatti qualsiasi possibilità di interesse da parte del consumatore.
Senza contare che gli studi di Nielsen dimostrano come un prodotto ben posizionato (esposto in particolare “ad altezza occhi”) abbia maggiori possibilità di essere venduto rispetto ad uno per cui non viene curata l’esposizione.
Quello che cerco di dirti è che il marketing funziona tanto online quanto offline.
La differenza sta solo in quanto decidi di informarti per capire cosa vende davvero e cosa no.
Per approfondire l’argomento, come sempre, clicca qui ↓

Se vendi a negozi, il tuo lavoro non è solo fornire un prodotto: il tuo vero obiettivo è far vendere i tuoi clienti.Perché è lì che si gioca tutto.Se il negozio vende, il proprietario riordina e questa è l’unica vera causa-effetto di cui devi tenere conto se vuoi che la tua attività continu...

“Gli accessori non vendono.”Una frase che si sente dire spesso da chi ha acquistato pelletteria giusto una volta negli u...
28/04/2026

“Gli accessori non vendono.”
Una frase che si sente dire spesso da chi ha acquistato pelletteria giusto una volta negli ultimi 20 anni.
Pelletteria di dubbia provenienza, di un marchio indefinito e completamente priva di personalità, tanto da mischiarsi inevitabilmente con il resto della merce piazzata su uno scaffale qualsiasi a prendere polvere, in attesa dell’aggiunta del bollino “sales” sul cartellino per poter essere degnata di uno sguardo da parte del consumatore.
Facile poi dire che gli accessori non vendono.
La realtà è infatti ben diversa rispetto a questo concetto.
ISTAT ha recentemente raccolto numerosi dati che mostrano come i consumatori siano più orientati all’acquisto di prodotti utili e funzionali come, per l’appunto, la pelletteria che vede protagonisti portafogli, cinture e tracolle.
Va da sé che il problema reale per i negozi non sia tanto il prodotto di per sé, quanto la sua esposizione all’interno del negozio.
Il modo in cui portafogli e cinture vengono presentati al consumatore fa tutta la differenza del mondo in termini di media dello scontrino per il negoziante.
Parliamo di un sell out finale che influenza l’intero andamento della catena di vendita, dal produttore, al grossista, fino al singolo negoziante.
Qual è quindi il metodo migliore per sfruttare al meglio gli articoli pellettieri e trasformarli in prodotti che non solo vendono, ma che portano reale differenza in termini profittevoli sia per te che per il tuo cliente?
Abbiamo approfondito l’argomento all’interno del blog sul nostro sito; investi 3 minuti del tuo tempo e inizia da subito a studiare il mercato che farà da sfondo alla tua prossima campagna vendite.

Hai clienti. Hai traffico.Eppure la merce nel tuo magazzino non gira come dovrebbe.Non è un caso e, giusto perché tu ti tolga il dubbio, non è nemmeno il prezzo.Secondo i dati pubblicati da ISTAT e ripresi da Il Sole 24 Ore, negli ultimi anni è cambiato il modo in cui le persone acquistano: • ...

Vuoi sapere per quale motivo non riesci a vendere la tua pelletteria ai negozi come vorresti?!Ti tolgo da ogni dubbio: i...
14/04/2026

Vuoi sapere per quale motivo non riesci a vendere la tua pelletteria ai negozi come vorresti?!
Ti tolgo da ogni dubbio: il problema non è il prodotto di per sé.
Persino la Camera Nazionale della Moda Italiana l'ha dichiarato: "gli accessori hanno una domanda più stabile rispetto all'abbigliamento".
Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, gli accessori sono ciò che permette ai negozi di innalzare lo scontrino medio e aumentare le vendite di stagione in stagione.
Allora, qual è il fattore bloccante?!
Tra accessori che sembrano nient'altro che brutte copie di articoli lussuosi e "novità di settore" stilate su un mero gusto personale e prive di qualsiasi analisi di mercato che si possa definire tale, il tuo lavoro e la tua esperienza vengono messi costantemente a dura prova.
Il punto che, a volte, dimentichiamo di concentrarci sul presente.
Esistono articoli, specie nell'ambito pellettiere, che riscuotono un enorme successo tra negozianti e consumatori che proprio per questo ne aumentano la domanda di stagione in stagione, senza curarsi troppo delle novità che propone il settore.
Quello che voglio dire è che, spesso, è inutile cambiare continuamente assortimento per la smania di offrire qualcosa di nuovo.
A volte, la linea giusta necessita solo di essere p***eguita.
Questo è l'argomento che oggi abbiamo deciso di approfondire in un articolo che trovi sul nostro blog, cercando di esprimere le difficoltà che un grossista come te può riscontrare nel confrontarsi con i numerosi fornitori di pelletteria.
L'articolo rimane a tua disposizione sul sito www.dankepelletteria.it; ti lascio il link sotto.

https://www.dankepelletteria.it/post/la-pelletteria-per-negozi-che-vende-tutto-l-anno

Nel settore retail c’è un errore che vediamo continuamente: pensare che per vendere di più servano sempre prodotti nuovi.Eppure, la verità è un’altra.Ci sono articoli che funzionano a prescindere dalle stagioni e non perché sono “di moda”, ma perché rispondono a un bisogno costante e s...

02/07/2025

Una cintura può essere uno strumento che stringe e comprime oppure un alleato nella prevenzione quotidiana della propria salute.

Hai mai provato a scrivere su Google "portafoglio da uomo in stile classico"?Se sì, hai avuto risultati soddisfacenti?La...
21/03/2024

Hai mai provato a scrivere su Google "portafoglio da uomo in stile classico"?

Se sì, hai avuto risultati soddisfacenti?

La verità è sempre la stessa: quando si parla di grandi marchi appartenenti al mondo del lusso, la situazione sembra essere ben definita e i brand super posizionati.

Ognuno di loro ha raggiunto il successo basandosi semplicemente su un focus preciso, un'identità capace di caratterizzare il brand e rimanere bene impressa nella mente dei consumatori.

Peccato che le stesse accortezze siano applicate solo di rado al nostro settore specifico.

Nei negozi, infatti, compaiono marmaglie di prodotti pellettieri, totalmente indifferenziati tra loro e privi di qualsiasi elemento attrattivo per il cliente finale, ma sono sicuro che tu l'abbia già notato da te.

Per questo, è importante che un rivenditore come te sappia affidarsi ad un fornitore che sa il fatto suo, che si tiene aggiornato e che punta alla produzione pellettiera per marchi con una casa madre alle spalle capace di dare valido supporto alle tue vendite.

Nazareno Gabrielli è uno dei pochi in circolazione a mantenere le caratteristiche che lo rendono profittevole per te: una grande storia alle spalle, uno stile classico moderno e un sistema pubblicitario che prende in riferimento luoghi frequentati da migliaia di persone (ad es. l'aeroporto di Napoli).

Puoi scoprire tutte le novità pellettiere di Nazareno Gabrielli contattandoci per e-mail all'indirizzo [email protected]: saremo felici di mostrarti per intero la nuova collezione.

Attenzione alla guardia di finanza cari furbetti pellettieri!L'ultimo episodio di controlli (e conseguenti multe) che ve...
14/03/2024

Attenzione alla guardia di finanza cari furbetti pellettieri!

L'ultimo episodio di controlli (e conseguenti multe) che vede coinvolta un'attività commerciale nella città di Erba, sembra dare a fornitori e rivenditori di pelletteria un ultimo avvertimento.

Più di duemila prodotti confiscati, tra cinture e portafogli in pelle di pitone, privi dei certificati necessari e messi in vendita con il logo "Vera Pelle" non autorizzato.

Ovviamente, maxi multe, punti vendita ribaltati e mille altri impegni in aggiunta alla vita già fin troppo movimentata degli imprenditori.

D'altronde, non è sempre facile avere a che fare con dogane e questioni burocratiche, lo sappiamo bene, vero?!

Per questo è utile affidarsi ad un intenditore, qualcuno che sappia cosa sta facendo e che sia capace di comunicartelo, trasmettendoti tutta la trasparenza e le certezze di cui hai bisogno.

Specie quando parliamo di cinture in pelle, studiate secondo uno stile ben preciso, che necessitano di un materiale resistente e morbido allo stesso tempo, adatto a raggiungere lo scopo desiderato: rendersi pienamente appetibile per il consumatore finale, aiutando i rivenditori come te ad incrementare le proprie vendite (es. nell'immagine sotto: cinture in 100% Vero Cuoio in pieno stile jeans, garantite 5 anni al cliente finale).

Se sei anche solo curioso di capire come può essere gestita al meglio la tua pelletteria prodotta all'estero, puoi scriverci all'indirizzo [email protected] e richiedere tutte le informazioni che vuoi.

Indirizzo

Via Don Emilio Mazza 1
Gorle
24020

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
13:00 - 17:00
Martedì 08:00 - 12:00
13:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 12:00
13:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 12:00
13:00 - 17:00
Venerdì 08:00 - 12:00
13:00 - 17:00

Telefono

+390350075078

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