16/03/2024
"Benson, la vita è il nemico" è un film documentario dedicato alla vita di Richard Benson ed è riuscito a soddisfare tutte le mie enormi aspettative. Dall'inizio alla decadenza del musicista fino alla sua rivalsa, il tutto accompagnato dal rock, al metal e al metal progressive (cit.). Il rock non è il mio genere di musica preferito, ma come ne parlava Richard Benson, la sua passione e la sua enorme conoscenza mi facevano interessare di più al suo personaggio che al genere musicale. Personaggio che mi ha sempre affascinato, ma che purtroppo, dopo tutti i suoi anni nella decadenza, non riusciva più a sopportare. Ma verso la fine della pellicola (e della sua carriera prima di morire), Richard ha dimostrato di non essere solo il fenomeno da baraccone che ha scritto "i nani", ma una moderna incarnazione del poeta decadente. Questo documentario, lo dico da fan del personaggio, è una stupenda lettera d'amore che mette in risalto, soprattutto verso la fine, il lato più umano e sensibile del cantante.
"Scrivo stupide e inutili metafore
Sono un imbroglio, un inganno
È il mio castigo per sentirmi vivo
Nei sospiri di un tempo andato
E in quello che non accadrà
Sentirsi svanire
E riemergere in un mare in tempesta" (Processione di Richard Benson)