10/06/2026
La Virescit (storicamente nota come Virescit Boccaleone e successivamente Virescit Bergamo) è una storica società calcistica di Bergamo, più precisamente del quartiere di Boccaleone.
Fondata nel 1949 come gruppo sportivo parrocchiale, la Virescit rappresenta una delle più belle e romantiche "favole" del calcio italiano degli anni '80, essendo riuscita a sfiorare la Serie B partendo dalle categorie dilettantistiche regionali.
Ecco i punti chiave della sua storia e della sua identità:
🚀 L'ascesa e il "Miracolo" degli anni '80
Il nome della squadra è legato indissolubilmente alla presidenza di Alessandro d'Amico e alla guida tecnica di allenatori come Luciano Magistrelli.
La scalata: Tra la fine degli anni '70 e la metà degli anni '80, la squadra compì un vero e proprio miracolo calcistico, passando dalla Prima Categoria alla Serie C1.
I colori sociali: Tradizionalmente la squadra scendeva in campo con la maglia viola (spesso con dettagli bianchi).
🏟️ Lo storico spareggio per la Serie B (1988)
Il punto più alto della storia del club fu raggiunto nella stagione 1987-1988 in Serie C1. La Virescit arrivò a pari punti con la Reggina al secondo posto.
Per decretare la promozione in Serie B si disputò uno storico spareggio il 12 giugno 1988 sul campo neutro dello Stadio Renato Curi di Perugia.
Davanti a migliaia di tifosi giunti da Reggio Calabria (e un caloroso seguito bergamasco), la Virescit p***e per 2-0, vedendo sfumare il sogno della Serie B per un soffio.
🔄 La fusione con l'Alzano (Alzano Virescit)
Dopo l'apice della sua storia, il club subì un ridimensionamento e, all'inizio degli anni '90, tornò in Serie C2.
Nel 1993, per unire le forze e mantenere il calcio professionistico nella provincia, la Virescit si fuse con l'Associazione Calcio Alzano, dando vita all'Alzano Virescit.
Questa nuova realtà (con i colori bianconeri dell'Alzano uniti al viola della Virescit) riuscì nell'impresa che la Virescit da sola aveva solo sfiorato: conquistò la Serie B nel 1999, giocandoci per una storica stagione.
📍 Curiosità e Campi di Gioco
Negli anni d'oro della Serie C, la Virescit non giocava nel piccolo campo di quartiere a Boccaleone, ma si trasferì allo stadio Comunale di Bergamo (l'attuale New Balance Arena ), alternandosi con l'Atalanta per le partite casalinghe.
Il motto/nome "Virescit" deriva dal latino (viresco) e porta con sé il significato di "rinvigorire", "fiorire" o "acquistare vigore".
Oggi il nome della Virescit rimane impresso nella memoria degli appassionati di calcio bergamaschi e degli amanti delle storie del calcio di una volta, come simbolo di come la passione di un quartiere possa arrivare a competere con le grandi piazze del calcio italiano.
Foto storica di tacchettidiprovincia.it
Virescit Boccaleone anni '80
lo sponsor ufficiale stampato sulle maglie era Olympia
I principali protagonisti di quel ciclo miracoloso, guidati in panchina dall'allenatore Luciano Magistrelli , includevano giocatori simbolo come:
Claudio Foscarini (storico regista e capitano, poi diventato un noto allenatore)
Luciano Adami (il bomber e punto di riferimento offensivo)
Pietro Dal Bello (il portiere titolare)
Marco Monti (difensore)
Giorgio Benaglia (centrocampista)
Alessandro Roccatagliata (centrocampista)
Valter Bonacina (centrocampista cresciuto nel club, prima di passare all'Atalanta)
Marco Simone (che giocò in prestito alla Virescit dal Como proprio nella stagione 1987-88, prima di esplodere nel Milan)
Alcune precisazioni sul presidente della Virescit
Alessandro (Sandro) Ghisleni è stato lo storico e leggendario presidente della Virescit Bergamo (all'anagrafe calcistica Centro Giovanile Virescit Boccaleone), guidando il club dal 1977 al 1993.
Insieme al fratello Domenico (che ricopriva il ruolo di vicepresidente), Ghisleni è stato l'artefice principale di quella che in Italia è passata alla storia come la "favola Virescit": un miracolo calcistico capace di portare la squadra di un piccolo quartiere di Bergamo (Boccaleone) partendo dalle categorie dilettantistiche fino a sfiorare la clamorosa promozione in Serie B.
Le Tappe della Presidenza Ghisleni
Sotto la sua gestione, la Virescit ha vissuto una scalata straordinaria, caratterizzata da uno stile societario familiare ma estremamente ambizioso, definito spesso "pane e salame" per la genuinità dell'ambiente:
L'inizio (1977): Rileva la squadra dell'Oratorio di Boccaleone in Prima Categoria, trasformandone il nome in Centro Giovanile Virescit Boccaleone.
Lo sbarco tra i professionisti: Conquista la Serie D e, nella stagione 1980-1981, ottiene la storica promozione tra i professionisti in Serie C2.
La vittoria della Coppa Italia Serie C (1985-1986): Sotto la guida tecnica di Luciano Magistrelli, la Virescit vince il trofeo e si stabilisce in Serie C1. Nello stesso periodo gioca anche memorabili amichevoli e storici derby cittadini, come la sfida di Coppa Italia contro l'Atalanta davanti a 25.000 spettatori.
Il sogno Serie B (1988): Il punto più alto della presidenza Ghisleni viene raggiunto nel 1988, quando i "viola" arrivano a giocarsi la promozione in Serie B nello storico e drammatico spareggio di Perugia contro la Reggina di Nevio Scala, perso poi davanti a migliaia di tifosi bergamaschi trasferitisi in Umbria.
La fine di un'era
Nel 1993, Alessandro Ghisleni lascia la presidenza. Quell'anno segna la fine della Virescit per come la si conosceva, a causa della fusione societaria che darà poi vita all'Alzano Virescit spostando l'attività ad Alzano Lombardo.
Ghisleni si è spento il 5 marzo 2023 all'età di 85 anni, lasciando un ricordo indelebile nel calcio bergamasco come l'uomo capace di trasformare un campo d'oratorio in una "fossa dei leoni" temuta da corazzate nazionali.