20/09/2023
“Al lupo! Al lupo!” Esopo, con la sua breve storia ci vuole insegnare che, a mentire troppo si finisce per non essere più creduti. Il 21 Settembre alle 12, occhio al telefono! Qualche giorno fa, su un giornale on line locale a cui sono iscritto(Aprilia News), è stata divulgata la notizia che avvisa la popolazione a prestare attenzione ad un messaggio, il quale ha la funzione di mettere in allerta tutti gli abitanti del Lazio per eventuali disastri ambientali. Per ca**tà, è un test che va fatto per la salvaguardia dei cittadini, dato il crescente bisogno di tempo. Ah se potessero venderlo confezionato! Il Governo sicuramente ne comprerebbe a quantità industriali! Tuttavia, questo nuovo sistema di allerta catastrofi naturali serve. Non farò del becero populismo, ma una cosa la voglio chiedere: ma senza infrastrutture, come si potrebbe contenere la massa di sfollati preavvisati da questo geniale dispositivo digitale? Dove andranno? Chi sarà il Cicerone che guiderà e farà in modo che le pecorelle non si disperdano per la città? Non oso immaginare quel giorno e spero che non arrivi mai. Ma non per questo dobbiamo abbassare la guardia, ma da chi? Dal pericolo che un imminente alluvione o qualsivoglia disastro ambientale ci travolga o dall’equipe di illusionisti a capo dell’azienda Italia al soldo di mamma Europa? Insomma, si prevede l’ennesimo buco nell’acqua a mio avviso. Ma non partiamo in quarta, hanno parlato di test, per cui è del tutto in via sperimentale. Comunque, per ovviare qualsiasi fraintendimento, cito testualmente:
“Il 21 Settembre alle 12 i telefoni cellulari nel Lazio saranno raggiunti da un messaggio di test IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale. Tutti i dispositivi agganciati a celle di telefonia mobile nella nostra regione suoneranno contemporaneamente, emettendo un suono distintivo diverso da quello delle notifiche a cui siamo abituati.
Chi riceve il messaggio di test non ha nulla da temere, e non dovrà fare nulla tranne leggere il messaggio. L’invito per tutti, che abbiano ricevuto correttamente il messaggio o meno, è ad andare sul sito it-alert.it e rispondere al questionario: le risposte degli utenti infatti consentiranno di migliorare lo strumento.
Nei prossimi mesi saranno effettuati ulteriori test nelle altre regioni italiane.
Superata la fase di test, IT-alert consentirà di informare direttamente la popolazione in caso di gravi emergenze imminenti o in corso, in particolare rispetto a sei casistiche di competenza del Servizio nazionale di protezione civile: in caso di maremoto (generato da un terremoto), collasso di una grande diga, attività vulcanica (per i vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli), incidenti nucleari o emergenze radiologiche, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali o precipitazioni intense. È importante sottolineare che IT-alert e non sostituirà le modalità di informazione e comunicazione già in uso a livello regionale e locale, ma andrà a integrarle.
Ogni dispositivo mobile connesso alle reti degli operatori di telefonia può ricevere un messaggio “IT-alert”: non è necessario iscriversi né scaricare nessuna applicazione, e il servizio è anonimo e gratuito per gli utenti. Attraverso la tecnologia cell-broadcast i messaggi IT-alert possono essere inviati a un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, delimitando un’area il più possibile corrispondente a quella interessata dall’emergenza. Ci sono ovviamente dei limiti tecnologici: un messaggio indirizzato a un’area può raggiungere anche utenti che si trovano al di fuori dell’area stessa oppure in aree senza copertura può capitare che il messaggio non venga recapitato. La capacità di ricevere i messaggi dipenderà anche dal dispositivo e dalla versione del sistema operativo installata sul cellulare: i test serviranno a verificare tutte le eventuali criticità per ottimizzare il sistema.”
(Web, Aprilia news.)
Ho voluto evidenziare le parti più significative del testo perché sembrano passare inosservate nell’insieme della notizia. A
me sembra, che questi signori abbiano le capacità di sfruttare la tecnologia e che la usino soltanto per convenienza, mi
spiego meglio: hanno fatto morire centinaia e centinaia di persone negli ultimi, quanti, cinque anni? Non stiamo parlando di tempi lontani, laddove la tecnologia non era poi così lontana da quella odierna-consapevolissimo che in cinque anni, hanno fatto passi da gigante- Oggi però, sono molto preoccupati per la nostra incolumità e soprattutto per la nostra prolungata sopravvivenza, siamo troppo preziosi! Ma poi questi test, serviranno davvero a salvare qualcuno? E in che modo? Partendo con questi presupposti, non credo che andranno lontano, già immagino persone di una certa età che risponderanno al questionario-con questo non sto dicendo che siano stupide, ma che con la tecnologia non vadano a nozze purtroppo, è una realtà di fatto nella maggior parte dei casi, senza considerare i malati impossibilitati a muoversi, ecc…-sicuramente perfezioneranno il sistema, i test servono appositamente per questo. Diciamo che serviranno altri trecento o quattrocento innocenti per aggiustare il tiro. Saranno le ennesime vittime da ricordare dopo un anno dall’accaduto con un bel memoriale in prima visione! Non è che tutto ciò potrebbe servire a celare qualche piccola magagna fatta dai governi precedenti? Ovviamente ogni governo che si rispetti, ha il dovere di risolvere i problemi per garantire la sicurezza del cittadino e il metodo Meloniano è quello giusto: trovare il problema, arginarlo, risolverlo con i giusti criteri e poi se qualcuno ci rimette, pazienza ao!- non è che si può radere al suolo mezza Italia perché si erige abusivamente su suoli non consentiti! Ci sta pensando il cambiamento climatico!- Ormai la colpa è del clima o dei fantasmi del passato, tutto ciò di certo non lo puoi aspettare sotto al Parlamento in caso di rivolta. Sembra quasi che si siano messi d’accordo: «noi non facciamo opposizione e voi non ci incolpate degli abusi edilizi che abbiamo permesso, ok?» E così via anche per tutto il resto. Potrei andare avanti per chissà quanto tempo, ma ormai la marcia f***e di una società alla deriva è partita e non sto qui ad elencare l’unico modo per risolvere la questione- ovviamente secondo il mio pensiero- Per cui, non possiamo far altro che sperare che in meglio, ammesso che la Speranza non abbia fatto già le valigie.